martedì 29 aprile 2008

Giornali on-line vs giornali stampati

Beppe Grillo venerdì scorso parlava di libertà dell’informazione italiana a Torino. Un successo, a quanto pare: 120.000 le persone in piazza e migliaia le firme raccolte in tutta Italia. Io non c’ero, ma conosco gente che c’è stata e mi ha confermato che in piazza San Carlo 100.000 persone c’erano tutte. I giornali italiani hanno dimezzato il numero dichiarando al massimo 50.000 persone. Ma non voglio discutere esclusivamente della veridicità delle affermazioni fatte in generale dalla stampa italiana, vorrei piuttosto far notare quanto le edizioni on-line delle maggiori testate giornalistiche italiane (Repubblica, Corriere, La Stampa,…) siano enormemente più cretine delle versioni stampate. Perché le notizie riportate non sono le stesse. Fateci caso: in prima pagina c’è sempre una notizia riguardante qualche donna seminuda. Per esempio in questo momento sul Corriere in prima pagina c’è la Chiabotto mezza svestita. Attenzione, non sto criticando il fatto che venga mostrato un corpo femminile nudo, in internet c’è ben di peggio ed è anche giusto così, ognuno deve avere la possibilità di trovare ciò che vuole in rete. Critico il fatto che testate autorevoli che dovrebbero fare solo informazione, nell’edizione on line diano uno spazio maggiore a notizie frivole e stupide rispetto a quanto accada nell’edizione stampata. Ok, probabilmente hanno più spazio a disposizione per pubblicare più notizie. Ma perché cavoli in prima pagina mi devono mostrare donne semi nude e parlare del nuovo tailleur di Carla Bruni? Incomincio a pensare che considerino i navigatori di internet un gruppo di depravati e assetati di sesso che usano la rete solo per soddisfare le loro fantasie…

domenica 27 aprile 2008

Design

A volte il design sa cadere nel banale ai limiti con il cattivo gusto, ma altre volte stupisce con forme divertenti e originali. Per esempio, voi nel salotto ci mettereste un sedia del genere?
L’opera è di Fabio Novembre, un designer-architetto leccese tra i più noti al livello internazionale, anche grazie alla sua originalità.

martedì 22 aprile 2008

Earth Day

Oggi è la Giornata mondiale della Terra, anche Google cambia veste.
Tutto risale al 22 aprile 1970, quando rispondendo ad un appello lanciato dal senatore democratico Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una dimostrazione a favore della salvaguardia dell’ambiente. Da quel giorno il 22 aprile è diventato l'Earth Day, un evento internazionale, oggi celebrato in 174 paesi del mondo, che ha per scopo la sensibilizzazione del pubblico sui temi della conservazione dell’ambiente in cui viviamo. Scoprite qui cosa può fare ognuno di noi nel suo piccolo per migliore lo stato della nostra Terra. Vi prego, nessuno dica "tanto non cambia nulla"....

domenica 20 aprile 2008

Il Diavolo veste Prada

Il Diavolo veste Prada è una commedia leggera e divertente. Nessun contenuto di un certo spessore, ma se volete trascorrere una serata tranquilla senza volervi intristire o riflettere troppo (come me venerdì sera) , allora è il film ideale.
Andy è una neo-laureata che sogna di fare la giornalista. Ben presto si trova però ad occupare una scrivania alla rivista "Runway" che, seppure molto importante ed ambita, concerne il lavoro della moda, cui Andy non si è mai interessata. Il suo capo è la famosa Miranda Priestley (Meryl Streep), nota come "il diavolo" e temuta da tutti per la sua arroganza e cattiveria. Con questo suo comportamento rende difficile il lavoro alle sue dipendenti costringendole a portarle il caffè ogni mattina e a svolgere per lei ardue commissioni, pena il loro licenziamento. Insomma, Miranda si comporta come la classica donna-capo che ha raggiunto quell’ambita posizione con grinta e caparbietà e con altrettanta determinatezza intende mantenerla.
Secondo la Federmanager (Federazione nazionale dei dirigenti delle aziende industriali) a febbraio 2007 le donne manager, nelle medie aziende industriali, percepivano una retribuzione fissa inferiore a quella degli uomini di circa il 20% e rispetto ai colleghi della stessa fascia di età avevano una maggior propensione a non avere figli o ad avere un figlio unico. Inoltre la loro assunzione era stata agevolata da conoscenze personali nel 38,5% dei casi, da iniziative personali nel 32,5% e solo il restante 30% era stato assunto a seguito di risposta ad annunci o attraverso la selezione da parte di società di consulenza. Non mi stupisco quindi che le donne-capo sul lavoro siano più stressate, nevrotiche e diciamolo pure, più stronze, rispetto ai colleghi maschi.

mercoledì 16 aprile 2008

Islamcool

Quando ero andata in vacanza in Tunisia mi aveva molto colpito vedere le donne in spiaggia indossare particolari costumi dotati di maglia a maniche lunghe, pantaloni e velo. Faceva un caldo allucinante e loro se ne stavano cosi coperte tutto il giorno. E’ di oggi la notizia che è stata disegnata una tuta sportiva che permette anche alle donne musulmane di fare sport: si tratta di un tuta particolare con il velo e che copre interamente il corpo umano. Mi sto ancora chiedendo come un’atleta possa gareggiare con una tuta del genere. Capisco che per questioni religiose e culturali, del tutto rispettabili, una donna decida di indossare il velo, ma a volte questo vuol dire veramente soffrire, in termini di scomodità e calore. A quanto pare da alcuni anni l’islamcool , la moda realizzata per le musulmane che non vogliono rinunciare alle loro tradizioni ma sono stanche di indossare capi senza forma e spenti, sta prendendo piede anche nei paesi occidentali. Migliaia di ordini sarebbero arrivati da Australia, Stati Uniti e Europa. Secondo me questo è l’ennesimo articolo, desideroso di scoop e completamente infondato: vi prego, datemi una sola motivazione per cui una donna dovrebbe coprirsi in questo modo se non per questioni religiose e culturali. E già queste due motivazioni non bastano per farmelo capire del tutto. Quindi tra qualche anno andremo in giro tutte con il velo? Almeno una cosa positiva c’è: non ci saranno più tante ballerine che sculettano seminude in televisione.

lunedì 14 aprile 2008

Governo nuovo, vita nuova?

Sto guardando con tristezza gli ultimi sviluppi sul risultato del voto. Io ieri ho fatto il mio dovere alle urne, nonostante fosse prevedibile il vincitore. D'altronde se la maggior parte degli italiani ha scelto così è giusto che Lui salga al potere. Mi auguro almeno che dia un po' di stabilità al nostro paese. Dovrei essere ottimista, purtroppo ora non riesco a vederci un granchè di positivo. Ne riparleremo tra un po' di mesi...

mercoledì 9 aprile 2008

Il cacciatore di aquiloni

Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni con i quali fanno le gare insieme a molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Amir vuole bene al suo amico Hassan, ma è un bambino viziato, desideroso di essere accettato dai coetanei che si trovano al suo stesso livello di ricchezza e etnia. Per questo assiste impotente alla violenza del suo amico-servitore fedele che, al contrario, darebbe per lui anche la vita. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall'amico che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria.
Il Cacciatore di aquiloni è un film bello ed emozionante, anche se chi ha letto il libro, come nella maggior parte dei casi, ha apprezzato di più il romanzo. Vi consiglio di vederlo, preparatevi però a delle scene a tratti un po’ forti, di violenza e annullamento della dignità umana. Bellissima la ricostruzione di Kabul prima dell’occupazione sovietica e dei talebani, in forte opposizione con la situazione attuale. Voto: 8.

lunedì 7 aprile 2008

I Fauve

I Fauve li sentii per la prima volta durante una piovosa serata autunnale a Martigny, in Svizzera. Il gruppo è nato nel 1999 a Ginevra. Da allora ogni volta che ascolto la loro musica, il pensiero va al mio “periodo svizzero”.
Forse la loro musica mi piace particolarmente perché la associo a un bel momento della mia vita. Riconosco quindi che non si tratta di un giudizio molto obiettivo, ma la loro musica ha la capacità di rilassarmi dopo una giornata di lavoro e di portami con la mente in un posto lontano da qui. A voi il giudizio, quello vero, più oggettivo.


giovedì 3 aprile 2008

Italy's mess

“La caduta dell’Impero italico”: dopo aver letto l’articolo del Newsweek del 25 febbraio che avevo in mano, avrei voluto scaraventarlo in aria. L’autore ci va davvero pesante, critica tutto il criticabile: dalla politica, alla munnezza di Napoli ovviamente (di cui c’è una bella foto in prima pagina sotto alla scritta Italy’s mess), alle scelte energetiche sbagliate, alla mafia…Già il titolo è promettente: “L'Agonia e l'Estasi, Italia funziona a mala pena però la gente è felice. Come si spiega?” Ok, allora la prima cosa che mi viene da chiedere è: voi vi sentite felici dell’attuale situazione italiana? No perché IO sono tutt’altro che felice, vorrei sapere che persone ha incontrato quest’ uomo…
Ecco come inizia l’articolo: 'Il film più 'caldo' in Italia in questo momento, ed è 'caldo' in tutti sensi, è Caos Calmo. E' la storia di un vedovo che non riesce a rimettere insieme la sua vita e si siede su una panchina nel parco a guardare il mondo che gli passa d'avanti. Certo, una della ragioni per cui è al top della classica del botteghino è la controversia della scena di sesso però il film tocca anche nervi più profondi. La verità è che, proprio come il vedovo, Italia sta guardando mentre il mondo gli passa d'avanti.'
Dopo questo inizio promettente è tutto un crescendo di vere e proprie batoste contro l’Italia. L’autore dice: “Gli italiani hanno incominciato negli anni a vedersi come sopravvissuti”. “Il governo italiano non ha solo delle disfunzioni, ma non funziona proprio del tutto” (e qui ha ragione). “le madri italiane sono un chiaro ostacolo alla crescita economica italiana” (e si ritorna al discorso dei trentenni che vivono con i genitori…come dargli torto?). E tanto altro ancora che non riporto qui perchè mi vien male. Mi associo però alla domanda che l’autore pone: dopo anni di decadimento, a quando il risollevamento dell’Italia?



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