Settimane dopo che lo scudo fiscale è scattato in Italia, finalmente anche a Berna se ne sono accorti e si stanno preoccupando. Quando l'aveva fatto la Germania il giorno dopo il presidente della confederazione elvetica si era subito mobilitato ed aveva scritto al governo tedesco. Ci è voluto invece un po' più di tempo prima che si accorgesse di quanto stesse avvenendo in Italia. Forse perché nessuno (italiani compresi) credeva veramente in questo scudo che sembrava essere l'ennesima farsa. Invece questa volta sembra che l'Italia abbia intrapreso correttamente il duro cammino verso la lotta all'evasione fiscale, certo ancora molto rimane da fare ma questo è secondo me un primo passo deciso. Un po' meno contenti sono i ticinesi. La lega dei ticinesi ha cercato un appoggio dall'amica Lega Nord, senza alcun risultato. Sulle pagine del corriere della sera, Fulvio Pelli, Presidente del Partito liberale radicale svizzero e consigliere nazionale, afferma che l'Italia avrebbe agito in maniera del tutto scorretta e con una grave "aggressività" (telecamere alle frontiere, autovelox fiscali, l'annuncio di agenti mandati in incognito in Svizzera ad effettuare controlli). "Per un cittadino elvetico è inaccettabile "essere filmati, spiati di nascosto dallo Stato", afferma. "Anche altri paesi hanno adottato misure di amnistia e mirano al rientro dei capitali, ma attraverso accordi bilaterali e contatti tra le diplomazie. Non si capisce perché l'Italia, un paese confinante e che noi riteniamo amico, abbia agito in questo caso in maniera del tutto scorretta, senza almeno una consultazione esplorativa con altri governi".
Insomma, nessuno si aspettava un'Italia così decisa, per una volta tanto. Non ci resta che aspettare e stare a vedere cosa capiterà nelle prossime settimane.
sabato 24 ottobre 2009
venerdì 16 ottobre 2009
Gli italiani alleati con i Talebani?
Come direbbe Berlusconi, è una vera e propria "sputtanata" (perdonatemi il termine, ma ultimamente sembra sia inevitabile non diventare scurrili se si vuole parlare di Mister B.!) quella del Times nei confronti dell'Italia. E c'è da dire che queste sputtanate all'estero sono sempre più frequenti da quando esiste l'attuale governo. Chissà perché.... Sarà colpa dei giornali che ce l'hanno inspiegabilmente con Berlusconi o sarà per puro dovere di cronaca? C'è da dire che la stampa estera gode di quella libertà che i media italiani hanno perso da tempo. E neppure una denuncia del governo italiano può fermare un giornale come il Times che anzi, a fronte di prove in mano, se ne frega un po' delle minacce di Mister B. & company. A difesa dell'Italia ci terrei comunque a dire che è vero che da anni A VOLTE all'estero si tende a buttare fango contro l'Italia. E giuro che non ne ho ancora capito il motivo... Fatto sta che le accuse del Times di aver finanziato i Talebani cadono come un macigno sulla già debole reputazione dell'Italia all'estero. Sono dure ma con tanto di prove reali (a quanto sembra). E se le cose fossero davvero andate così come riferisce il Times allora questa sarebbe davvero una sputtanata colossale per l'Italia.
giovedì 8 ottobre 2009
Contro o a favore del Lodo?
Le TV qui parlano di elezioni anticipate, caduta del governo, ecc....La stampa in Italia parla di manifestazioni in piazza A FAVORE di Berlusconi e CONTRO . Io, forse da emerita ignorante in questione, non vedo altro che la messa in atto del concetto alla base di una democrazia, cioè uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla Giustizia. Nemmeno Obama o la Merkel godono dell'immunità. Mi spiegate perchè dovrebbe goderne Berlusconi? Il Pdl sostiene che "il popolo italiano è dalla sua parte". Ma mi spiegate perché mai dovrebbe essere d'accordo ad una cosa del genere? Io vedo il Lodo Alfano, che legittima una differenza tra classe potente e comune cittadino italiano, come una forma di ingiustizia. E giuro che non capisco come possa essere desiderato dal popolo italiano.
domenica 4 ottobre 2009
Messina: dopo il disastro
Massimo rispetto e commozione per tutte le vittime della catastrofe di Messina.
Ma dopo il disastro come sempre il dubbio nasce. Come è possibile che si sia costruito su un terreno ad alto rischio di movimentazione? I relativi studi di fattibilità non sono stati fatti? Non è che ci saranno delle case abusive lì? E poi visto che siamo in Sicilia, una domanda viene d'obbligo: quale funzionario di turno avrà chiuso un occhio per permettere di costruire in un luogo del genere? Ma forse (anzi sicuramente) questa ultima domanda me la sarei dovuta fare in ogni caso, anche se fossimo stati in un'altra regione. Intanto ci sono state delle morti innocenti, non avrò mai risposta alle mie domande e ancora una volta la mafia ci marcerà sopra i soldi destinati alla ricostruzione che arriveranno dal Nord. Stessa storia già vista moltissime altre volte. Purtroppo.
Ma dopo il disastro come sempre il dubbio nasce. Come è possibile che si sia costruito su un terreno ad alto rischio di movimentazione? I relativi studi di fattibilità non sono stati fatti? Non è che ci saranno delle case abusive lì? E poi visto che siamo in Sicilia, una domanda viene d'obbligo: quale funzionario di turno avrà chiuso un occhio per permettere di costruire in un luogo del genere? Ma forse (anzi sicuramente) questa ultima domanda me la sarei dovuta fare in ogni caso, anche se fossimo stati in un'altra regione. Intanto ci sono state delle morti innocenti, non avrò mai risposta alle mie domande e ancora una volta la mafia ci marcerà sopra i soldi destinati alla ricostruzione che arriveranno dal Nord. Stessa storia già vista moltissime altre volte. Purtroppo.
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