Una settimana é trascorsa dall'incidente ed é stata una settimana nella noia più mortale, chiusa in casa, lontano da occhi indiscreti. Ora mi ritrovo con una faccia che definirei accettabile, non ci sono più gonfiori e le cicatrici superficiali sono scomparse. Restano due cicatrici più profonde, quelle che forse rimarranno lì per sempre a ricordarmi quel maledetto filo spinato... Ieri il dottore ha deciso di non togliermi ancora i cerotti, dice che c'é il rischio che la ferita si riapra, quindi ritornerò da lui lunedì per fare il punto della situazione. La gente ieri per strada guardava con occhi curiosi il mio viso ricoperto da cerotti, ma sono stufa di nascondermi, soprattutto con queste giornate di sole é davvero dura rimanere in casa.
L'altro giorno alcuni amici ignari dell'incidente mi hanno chiamato per chiedermi se volessi andare a sciare questo weekend...stavo per esplodere, giuro che questo riposo forzato mi sta dando alla testa, da una parte non vedo l'ora di rimettermi gli sci ai piedi, dall'altra so che la prima volta che lo rifarò avrò una paura tremenda...
Sono anche stata dall'avvocato, il quale mi ha sconsigliato di fare causa alla stazione sciistica. Mi ha detto tranquillamente che quel filo spinato a bordo pista non é sicuramente legale, ma che a meno che uno non abbia subito seri danni dall'incidente (come essere paraplegico) é molto difficile vincere la causa contro una stazione sciistica. Dice che inizierei un lungo percorso legale che mi porterebbe quasi sicuramente a non ottenere nulla alla fine, se non quello di farmi spendere molti soldini. Insomma, se sei un poveraccio con poche cicatrici indelebili sul tuo viso, puoi arrenderti, non l'avrai mai vinta. Ho scoperto che i danni morali sono difficilissimi da essere dimostrati e quelli materiali (una tuta da sci ed un paio di occhiali) sono troppo pochi per giustifare (economicamente) un'azione legale. Dico io, come farò ora a ricominciare a sciare sapendo queste cose?
Potete immaginare in quale stato di sconforto mi trovassi dopo l'incontro con l'avvocato. In questo stato sono andata dal dottore il quale, dopo avermi elencato la serie di gravità a cui sarei potuta andare incontro (perdita dell'occhio, recisione della carotide, ecc) ha concluso dicendo: "Si può ritenere fortunata che é già sposata, ora suo marito la deve tenere così com'é, immagini se dovesse cercarsi ancora un marito in queste condizioni". Vi prego, ditemi che é tutto un brutto sogno...
