Wednesday, July 8, 2009

Il giorno dopo

C'era un qualcosa di terribilmente macabro nel vedere tutta quella gente che urlava felice per avere vinto i biglietti della cerimonia funebre di Michael Jackson, nel vedere lo show fastoso che è stato organizzato. Ma ad essere sincera il tutto era strardinariamente affascinante: un grande spettacolo in cui hanno sfilato e si sono esibite grandi star del nostro tempo, sembrava di assistere ad una cerimonia di consegna di qualche premio celebre, peccato che la bara e le lacrime addolorate della figlia facessero di tanto in tanto ritornare alla triste realtà di tutto questo, un funerale.
Io ci ho visto solo un grande evento mediatico, un mezzo per tanti vip di farsi pubblicità, non una cerimonia funebre. Ho visto tanta falsità e poche persone sinceramente addolorate. Non so, sarà che io il dolore, quello vero, che ti distrugge e dal quale a fatica riesci a rialzarti, preferisco viverlo nella più profonda intimità, attorniata solo da pochissime e selezionate persone care. Queste cerimonie fastose, questa isteria collettiva, le ho viste sempre con un po' di diffidenza.

Monday, July 6, 2009

Cina: di nuovo una manifestazione repressa nel sangue.



140 morti durante la repressione del governo cinese di una manifetazione di musulmani uighuri che protestavano contro l’assassino, avvenuto nel sud della Cina alla fine di giugno, di due giovani uighuri nel corso di scontri a sfondo etnico con gli operai cinesi di una fabbrica di giocattoli.
A questi si sommano i monaci che ogni giorno in Tibet muoiono per la repressione a sfondo razziale lanciata da troppi anni dal governo cinese.
Europa e Stati Uniti chiudono un occhio, per ragioni di pura convenienza economica. Lasciano che la Cina continui a crescere ed a conquistare passo dopo passo l'economia mondiale. Sta nascendo un mostro ed il resto del mondo non sta solo a guardare ma ne favorisce lo sviluppo.

Sunday, June 28, 2009

Dio, Pistole, Gospel, Geometria e...vino.

L'ho sempre sostenuto: la religione non deve essere seguita alla lettera, soprattutto la Chiesa. Perchè può essere molto rischioso, per gli altri.
Anzi a volte servire Dio porta ad essere contro la legge.
A Milano ad un prete è stata ritirata la patente per eccesso di alcol. E' stato fermato per controllo dai carabinieri dopo aver celebrato quattro messe. Il reverendo è astemio ma per questioni puramente religiose, è stato costretto a bere del vino e poi mettersi alla guida. Nessuna colpa, ha bevuto per professione e fin di bene.
C'è poi chi tra gli uomini di chiesa impazzisce e interpreta la Bibbia come cavolo gli pare. Negli Stati Uniti il pastore Ken Pagano continua a fare incetta di fedeli con il sermone intitolato «Dio, Pistole, Gospel e Geometria». Secondo lui infatti gli insegnamenti della Bibbia e il diritto a possedere armi non sono inconciliabili. Per questo per festeggiare il prossimo 4 luglio, giorno dell'indipendenza degli Usa, sta organizzando una grande festa di comunità in cui le armi saranno le vere protagoniste. Lotteria con armi come regalo, celebrazione religiosa in chiesa con armi dei fedeli in bella vista, picnic con armi in mano. In fondo, secondo lui, il diritto a possedere armi non è né vietato dalla Bibbia né è incostituzionale. Non tutti i cristiani devono essere per forza pacifisti. E a pensarci bene la storia ci insegna proprio questo: in nome di Dio si può sparare e pure uccidere.

Monday, June 15, 2009

Gli italiani e le loro incongruità

In questi giorni di assenza dal blog ne ho approfittato per riflettere sul Bel Paese e sulle sue infinite incongruità. Il paese della crisi e dei fannulloni ma io lo definisco anche il paese dei fregoni. E poi dei Berlusconiani. Gli italiani si vergognano di lui, un presidente che non nasconde di amare le donne, giovani (ragazzine) e veline e sogna di costruirsi un harem (sogno semi realizzato), che fa le corna dietro ai politici degli altri paesi europei ma che lecca il culo a Gheddafi, facendosi prendere anche allegramente e pubblicamente per il culo da quest'ultimo. Gli italiani si scherniscono di fronte alle gaffes del proprio presidente, alle sue presunte scappatelle con le minorenni, ma poi nascosti nelle urne elettorali continuano a votarlo, insieme al compare Bossi (lui per fortuna non ha un debole per le ragazzine ma solo per i pazzi un po' eccentrici come Borghezio). Meno male che gli italiani possono a fine giornata rilassarsi guardando alla televisione un bel tuffo della Belen in bikini, rigorosamente verso le 20, nel momento di massimo ascolto, tanto per alleggerire i toni della serata in vista dell'arrivo del telegiornale: quale alto momento televisivo....

Thursday, June 4, 2009

Non dimentichiamo

Perchè è giusto non dimenticare (come la Cina vorrebbe) quelle centinaia (o migliaia? Nessuno lo sa) di studenti che morirono durante la protesta nella celebre piazza Tiananmen la notte tra il 3 e il 4 giugno 1989. Anche solo parlarne e ricordare renderà meno vano il loro gesto.

Friday, May 29, 2009

Brunetta, la Cuccarini del governo

Ma non dovrebbe dare lui per primo il buon esempio? Carriera universitaria poco chiara, loschi traffici di appartamenti, corruzione. Tutta la verità su Brunetta, la Cuccarini del governo (come si definisce lui), in questa inchiesta dell'Espresso.

Tuesday, May 26, 2009

Gomorra

Finalmente ho finito di leggere anche io il libro Gomorra. E devo dire che il libro ha un impatto ancora più violento rispetto al film. Ogni parola, ogni frase descrive pesantemente una triste realtà, ti penetra profondamente nella mente lasciandoti un senso di amarezza mista a disgusto. Triste anzi tristissimo il quadro che ne esce fuori. E' un'Italia sconfitta, marcia e irrecuperabile quella descritta da Saviano. E' esattamente quell'Italia che tutti si immaginano all'estero. Tanti gli aspetti che mi hanno disgustata e tra questi, forse per deformazione professionale, c'è quello ambientale. Secondo Saviano, 500 t/giorno di rifiuti da Milano raggiungono il sud per essere illegalmente smaltiti. 14 milioni di tonnellate di rifiuti, praticamente una vera e propria montagna, ogni anno scompaiono misteriosamente. Ora capisco quella gente che al sud manifesta contro l'apertura di nuove discariche, la vedevo in TV in quel periodo in cui si parlava dell'emergenza rifiuti a Napoli (emergenza che è tutt'altro che finita solo che inspiegabilmente nessuno ne parla più). Perche queste finirebbero in brevissimo tempo in mano alla mafia che le trasformerebbe abusvamente in luoghi dove smaltire rifiuti altamente tossici, facendole diventare così vere e proprie macchine della morte. Che tristezza l'immagine che ne esce, fortemente pessimistica: ormai tutto ciò che si poteva distruggere è stato distrutto, ormai la mafia è talmente ben integrata che è difficile da debellare. E' la descrizione di un sud ignorante, che non vede e non sente ed è diventato spazzatura ufficiale di un nord industrioso che contribuisce a sua volta ad arricchire la mafia.
Mi piace l'immagine finale descritta da Saviano che, richiamando il film Papillon, trasmette perfettamente quel senso di angoscia di un giovane che si ribella a questa realtà, che vorrebbe cambiare le cose ma si rende conto allo stempo di essere solamente una goccia in mezzo ad un mare immenso.

Anch'io come Papillon sembravo galleggiare su un sacco colmo di noci di cocco sfruttando le maree per sfuggire dalla Cayena. (...) Avevo voglia di urlare, gridare, volevo staccarmi i polmoni come Papillon con tutta la forza dello stomaco..... con tutta la voce che la gola poteva ancora pompare "Maledetti bastardi, sono ancora vivo!"


Friday, May 15, 2009

Obama fa dietrofront

Tornano i tribunali militari a Guantanamo. Lo ha deciso Obama, dopo aver criticato Bush durante la campagna elettorale e dopo averli bloccati appena eletto presidente. Quando salì al potere Obama, Amnesty International chiese ufficialmente di raggiungere alcuni obiettivi nei primi 100 giorni del suo neo-governo, tra cui chiudere Guantanamo e terminare la detenzione illegale e le torture. E' di pochi giorni fa la decisione del presidente americano di non pubblicare alcune foto delle sevizie inflitte dai militari americani ai detenuti nelle carceri in Iraq e Afghanistan. Ora il dietrofront sulla delicata questione di Guantanamo. Sono stata la prima a dimostrarsi favorevole e contenta per l'elezione di Barack Obama, ma queste ultime decisioni rappresentano un clamoroso cambio di rotta nella politica del presidente?