In questo perido sono parecchio latitante dalla blogsfera perchè sono assorbita dalla mia vita privata. E' tempo di cambiamenti, grossi cambiamenti.
A partire da aprile cambierò residenza, diventerò cittadina italiana all'estero, farò parte di quella schiera di giovani definiti come "cervelli in fuga". Non perchè io sia particolarmente intelligente, ma semplicemente perchè faccio parte di quei giovani laureati italiani che si sono stufati di vivere in un paese che non funziona, che non crede nei trentenni, non crede nell'università, nella ricerca.
E' un paese stanco, lento, che si muove con passi pesanti verso il futuro, martoriato dalla pessima e incompetente classe politica che lo governa. Un po' ce l'ho con questa nazione che mi obbliga ad espatriare per costruirmi un futuro solido e non precario, abituato a sfruttare e a considerare come dei pivelli la giovane classe di validi laureati che lo popola. Un po' mi fa rabbia perchè sarebbe molto più facile rimanere qui, parlando la propria lingua, vicino ai propri amici e famigliari. Ma questo è un paese che rifiuta i giovani che ha istruito. E allora mi sono stufata. Addio cococo, cocopro, cocode. Vado all'estero, dove si crede ancora nella ricerca, nel dinamismo, nella crescita, nei giovani talenti. Lascio un'Italia incoerente e Berlusconiana. Spero di ritornare e trovare un'Italia più solida e seria.
AVVISO: Questo post è stato scritto prima della triste notizia della morte di Eluana.
Voglio cercare di vedere in maniera distaccata tutta questa movimentazione che si è creata attorno alla povera Eluana. Prima ci tengo a precisare che nessuno di noi avrebbe il diritto di esprimersi in merito alla vita o alla morte di Eluana. L'unica che avrebbe diritto a parlare è ovviamente la povera Eluana ma, essendo impossibilitata a farlo, le uniche persone che potrebbero dire qualcosa in merito sono quelle che l'hanno conosciuta prima dell'incidente, che l'hanno accompagnata giorno dopo giorno nel suo calvario iniziato dopo l'incidente, che tutti i giorni la vedono soffrire nel suo letto d'ospedale e soffrono con lei. Solo queste persone hanno il diritto di parlare. Tutti gli altri, compresi i giornali e i politici, dovrebbero starsene zitti.
Poi da cittadina italiana mi soffermo a riflettere su due aspetti che trovo un po' inquietanti.
Primo: siamo in un paese in cui si decide di fare una legge per UNA SOLA persona. E soprattutto tale legge la si fa in quattro e quattr'otto e non dopo un lungo iter di approvazione, iter che tutte le leggi devono subire.
Secondo: tale legge viene fatta FREGANDOSENE ALTAMENTE del parere negativo del Presidente della Repubblica. Ma questa carica ha ancora qualche potere?
La Costituzione esplicita tutti i compiti e i poteri del presidente della Repubblica, che in relazione alla funzione legislativa e normativa sono: - autorizzare la presentazione in Parlamento dei disegni di legge governativi;
- promulgare le leggi approvate in Parlamento,
- rinviare alle camere con messaggio motivato le leggi non approvate e chiedere una nuova deliberazione (essendo obbligato a promulgare se questa viene effettuata senza modifiche del testo);
- emanare i decreti-legge, i decreti legislativi e i regolamenti adottati dal governo.
Vorrei solo capire una cosa: siamo in presenza di un governo fantoccio dove l'unico vero comandante è mister Berlusconi?
L'unica cosa che ho capito per adesso è che il nostro governo è fatto sicuramente da dei fantocci incapaci di governare con una Stato forte e laico. Art. 7 della costituzione: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. Indipendenti, appunto.