L'ho sempre sostenuto: la religione non deve essere seguita alla lettera, soprattutto la Chiesa. Perchè può essere molto rischioso, per gli altri.
Anzi a volte servire Dio porta ad essere contro la legge.
A Milano ad un prete è stata ritirata la patente per eccesso di alcol. E' stato fermato per controllo dai carabinieri dopo aver celebrato quattro messe. Il reverendo è astemio ma per questioni puramente religiose, è stato costretto a bere del vino e poi mettersi alla guida. Nessuna colpa, ha bevuto per professione e fin di bene.
C'è poi chi tra gli uomini di chiesa impazzisce e interpreta la Bibbia come cavolo gli pare. Negli Stati Uniti il pastore Ken Pagano continua a fare incetta di fedeli con il sermone intitolato «Dio, Pistole, Gospel e Geometria». Secondo lui infatti gli insegnamenti della Bibbia e il diritto a possedere armi non sono inconciliabili. Per questo per festeggiare il prossimo 4 luglio, giorno dell'indipendenza degli Usa, sta organizzando una grande festa di comunità in cui le armi saranno le vere protagoniste. Lotteria con armi come regalo, celebrazione religiosa in chiesa con armi dei fedeli in bella vista, picnic con armi in mano. In fondo, secondo lui, il diritto a possedere armi non è né vietato dalla Bibbia né è incostituzionale. Non tutti i cristiani devono essere per forza pacifisti. E a pensarci bene la storia ci insegna proprio questo: in nome di Dio si può sparare e pure uccidere.
domenica 28 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
Gli italiani e le loro incongruità
In questi giorni di assenza dal blog ne ho approfittato per riflettere sul Bel Paese e sulle sue infinite incongruità. Il paese della crisi e dei fannulloni ma io lo definisco anche il paese dei fregoni. E poi dei Berlusconiani. Gli italiani si vergognano di lui, un presidente che non nasconde di amare le donne, giovani (ragazzine) e veline e sogna di costruirsi un harem (sogno semi realizzato), che fa le corna dietro ai politici degli altri paesi europei ma che lecca il culo a Gheddafi, facendosi prendere anche allegramente e pubblicamente per il culo da quest'ultimo. Gli italiani si scherniscono di fronte alle gaffes del proprio presidente, alle sue presunte scappatelle con le minorenni, ma poi nascosti nelle urne elettorali continuano a votarlo, insieme al compare Bossi (lui per fortuna non ha un debole per le ragazzine ma solo per i pazzi un po' eccentrici come Borghezio). Meno male che gli italiani possono a fine giornata rilassarsi guardando alla televisione un bel tuffo della Belen in bikini, rigorosamente verso le 20, nel momento di massimo ascolto, tanto per alleggerire i toni della serata in vista dell'arrivo del telegiornale: quale alto momento televisivo....
giovedì 4 giugno 2009
Non dimentichiamo
Perchè è giusto non dimenticare (come la Cina vorrebbe) quelle centinaia (o migliaia? Nessuno lo sa) di studenti che morirono durante la protesta nella celebre piazza Tiananmen la notte tra il 3 e il 4 giugno 1989. Anche solo parlarne e ricordare renderà meno vano il loro gesto.
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