L'istituto di ricerca Mercer ha pubblicato la sua annuale classifica delle città dove il costo della vita è più caro nel mondo. L’indagine ha coinvolto 143 città in 6 continenti e ha paragonato i costi tra differenti categorie di prodotti tra cui casa, trasporti, cibo, abbigliamento, divertimenti.
La lista vede ai primi posti Mosca, Tokyo e Londra. Milano e Roma si trovano rispettivamente al 10° e 16° posto. Questo dato mi ha fatto riflettere parecchio...
Poco sopra rispetto a Milano si trova Zurigo, la differenza tra i due rating è minima. Piccolo particolare: uno svizzero che vive a Zurigo ha uno stipendio medio che è minimo il DOPPIO di un italiano medio. Zurigo inoltre si trova anche al primo posto per la qualità della vita. Milano invece è al 41° posto. Un’altra cosa che mi ha colpito parecchio è che all’ultimo posto per costo della vita c’è Amburgo in Germania. Anche in Germania, cosa ormai risaputa, gli stipendi sono più alti rispetto a quelli italiani.
Questi dati fanno davvero riflettere. Riflettiamo…riflettiamo…riflettiamo su quanto stiamo cadendo in basso….riflettiamo su quanto si discosta l’Italia dal resto dell’Europa….riflettiamo su come la nostra classe politica ci sta mandando in malora da anni ormai….
Brunetta stamattina leggendo il giornale, avrà preso un colpo. La sua lotta contro gli statali potrebbe subire una dura prova. Un nuovo nemico è comparso all’orizzonte: la possibilità di acquistare on line a modiche cifre e stamparsi certificati medici falsi . Il sito è inglese e per ora questo servizio non tocca ancora l’Italia, ma potrebbe arrivare presto da noi. E’ allarme sulla faccia tonda di Brunetta, che con lo spirito battagliero che lo contraddistingue sta già pensando alle prossime possibili mosse.
Mi sta simpatico quest’uomo, credo come alla maggior parte degli italiani, praticamente a tutta quella fascia che non appartiene alla classe di statali e guarda con invidia la lista di permessi e privilegi che questi hanno al contrario della maggior parte dei lavoratori. Se poi questo serve pure a far risparmiare denaro alle misere casse del nostro Stato, ben venga.
Lo dichiaro: questo blog si schiera a fianco di Brunetta nella sua dura battaglia e seguirà con attenzione i prossimi passi del nostro eroe, l’inaffondabile Brunetta!
Quando si avvicina l'estate, non c'è santo che tenga, appena posso devo partire. Mare, montagna, lago. Non ha importanza dove, DEVO partire. Ed ogni weekend che passo a casa mi sembra sprecato. Perchè alla fine i giorni estivi di bel tempo sono davvero pochi e bisogna sfruttarli tutti. Ecco che quindi appena si avvicina il weekend inizio a progettare i miliardi di posti in cui mi piacerebbe andare, in treno o in macchina. Poi alla fine è sempre la stessa storia: rimango delusa perchè mi ero programmata di fare così tante cose di cui non sono riuscita a realizzare neanche la metà.
Allo stesso modo il mio primo pensiero quando ritorno dalla mia vacanza estiva va a quando potrò ripartire, tempo e denaro permettendo. Guardo le foto con amarezza e intanto penso alla miriade di luoghi che mi piacerebbe visitare. A volte può anche capitare che il viaggio sia fin troppo movimentato, come è capitato ai passeggeri di questo volo ma in genere di tutti i viaggi che ho fatto finora, conservo un bel ricordo. E voi? Qualche viaggio da dimenticare?
Tra pochi giorni avranno inizio le Olimpiadi e da Pechino proprio oggi arriva la lunga serie di regole a cui sarà doveroso attenersi durante l’intera manifestazione. Alcune sono del tutto comprensibili come il divieto di spogliarsi (un cinese nudo che corre in mezzo allo stadio non ci tengo a vederlo) o di svolgere qualunque attività che ostacoli i Giochi. Ma qualcuno mi spiega perché dovrebbe essere vietato entrare negli stadi con “strumenti musicali, trombette e fischietti, accendini o cerini, bandiere o manifesti più grandi di due metri quadrati”? Sbaglio o le Olimpiadi dovrebbero (e il condizionale è d’obbligo) essere una festa gioiosa, un inno allo sport e alla fratellanza tra i paesi? Con questa serie di 26 norme e divieti mi sembra che tutte le caratteristiche di un festeggiamento siano ormai scomparse. Sarà invece possibile per qualche oscuro motivo portare gli ombrelli, non importa se questi possono essere facilmente impiegati come arma ed essere ancor più pericolosi di una trombetta. Tanto per sottolineare ancora i concetti di libertà di espressione e tolleranza su cui di fondano le Olimpiadi, inoltre, “non sarà tollerato nessun tipo di scommessa, sit-in o dimostrazione”. E su questo credo che nessuno nutrisse più alcun dubbio. Per lo meno non serviranno cani arrosto nei ristoranti e questo è già un passo avanti.
Nuovo post, nuovo meme! E’ di alcuni giorni fa l’invito da parte di Chit a partecipare a un meme sulla letteratura e cinema. Ecco le regole:
• bisogna indicare , motivando , di quale personaggio letterario e cinematografico vi innamorereste , ovviamente non l’attore o l’attrice , ma il personaggio interpretato.
• Infine nominare 6 blogger , preferibilmente, 3 uomini e 3 donne.
Per quanto riguarda il personaggio letterario, ho sempre trovato molto affascinante il protagonista di “I ponti di Madison County” (il film non l’ho mai visto!). Il fotografo Robert Kincaid si trova a Madison County per un servizio sui celebri ponti coperti. quando incontra Francesca con la quale nasce una intensissima storia d'amore. Il libro è molto commovente anche se non è il mio preferito in assoluto e, a dire il vero, non si tratta neppure del mio genere preferito, ma qui si parla di personaggi letterari e Robert è un uomo affascinante e intelligente, rude ma allo stesso tempo dolce e poetico. Insomma, decisamente un uomo di cui innamorarsi!
Per quanto riguarda il personaggio cinematografico quello che preferisco è probabilmente la Maggie di “Million Dollar Baby”. Il film secondo me è davvero bello e narra di una donna trentenne ostinata a diventare campionessa di pugilato, nonostante la non più giovane età per questo genere di sport e la mancanza di denaro. Mi piace la sua grinta nell’affrontare la vita, la sua caparbietà, la sua ambizione a puntare in alto nonostante sembra che tutto le sia avverso, la voglia di realizzare il proprio sogno della vita. Maggie è piena di vita ed ha una spinta interiore capace di travolgere ogni resistenza. Mi piacerebbe tanto assomigliarle un po’.
A volte per tirare un colpo vincente bisogna arretrare, ma se arretri troppo non combatti più…Ed ora ecco l’invito rivolto ad altri 6 bloggers. Può essere che qualcuno di voi l’abbia già fatto, nel caso lasci pure cadere l’invito. Stessa cosa vale per chi non ne può più di meme, non mi offendo tranquilli. Andrea
Scorpio79
Passero
Daniela
Miss Dickinson
Isabel Green
Purtroppo la settimana è volata via velocemente, ora non restano che i ricordi di una bella vacanza e l'abbronzatura. Il mare a Hurghada è molto bello, la città è più lontana dalla barriera corallina rispetto a Sharm ma ha il pregio di essere un po' più vicina a Luxor, città ricca di templi e tombe faraoniche. A fine vacanza posso dire che la maggior parte delle cose che pensavo su questo paese è vera: tutti guidano per le strade come dei pazzi, a fari spenti anche la notte, suonando il clacson di continuo; ovunque ci sia un turista c'è un poliziotto turistico egiziano armato a distanza di pochissimi metri, lo spostamento dei turisti è rigorosamente controllato e da una città all'altra può avvenire solo attraverso i bus delle agenzie turistiche che si muovono in lunghe colonne scortate da guardie armate; ogni egiziano è un grande uomo d'affari, bravissimo a vendere e a contrattare, l'atto di compravendita diventa così un vero è proprio rituale dove sia il venditore che l'acquirente rivestono un ruolo preciso e i tempi di vendita sono parecchio lunghi. Infine, l'egiziano medio è un tipo a cui piace scherzare e fare il furbetto (in particolare con le donne occidentali...)
In Egitto per la prima volta ho assaporato la vera cultura araba, più radicata secondo me rispetto alla Tunisia dove ero stata l'altro anno che è, invece, un po' più occidentalizzata. La cultura araba non può lasciare indifferenti, è molto affascinante, a me ha colpito parecchio la loro musica e le loro danze. Ritornerò sicuramente in Egitto, mi piacerebbe tanto visitare il Cairo, magari uno dei prossimi inverni...