Thursday, October 30, 2008

Che protesta è?

Che la nostra università faccia schifo lo dico da anni. E penso da tempo che necessiti di una svolta, cambiamento che non si può aspettare dal governo ma deve partire dal mondo universitario stesso. Sono quindi in generale d’accordo con il malcontento della scuola italiana, principalmente per alcune motivazioni che non sto ad elencare ora. Provo disgusto però per la piega che sta prendendo questa protesta. Io parto dal presupposto che la violenza non è MAI giustificata. Il mondo della scuola in generale e soprattutto quello universitario deve unirsi, fare presa sull’opinione pubblica e coinvolgere dalla propria parte tutti gli italiani. Solo così si può veramente smuovere un po’ i politici che stanno al nostro governo. Ora, cosa credete che abbia pensato il cittadino medio italiano nel vedere in televisione studenti che demolivano un bar a Roma? Con la violenza si spaventa l’opinione pubblica. Si passa dalla parte del torto, si giustifica un azione della polizia (perché la gente avrà pensato se questi distruggono tutto, allora i poliziotti fanno bene ad intervenire…). Si rende la protesta completamente inutile. Perché cavolo una volta tanto tutti gli universitari non si svegliano e cercano veramente di ottenere ciò che vogliono? L’idea che traspare altrimenti è che gli studenti ancora una volta facciano sciopero per divertimento e per perdere un po’ di tempo. Capsico che forse in molti studenti delle superiori sia questo l’intento, ma gli universitari si devono dare una mossa, non possono dare questa impressione, precari e dottorandi da 700 euro al mese insieme, in piazza, ma in maniera costruttiva.

Tuesday, October 28, 2008

Thinking

Ci sono momenti in cui la vita ci costringe a prendere decisioni che uno non vorrebbe mai prendere. Il periodo che sto vivendo è uno di questi. Cerco di temporeggiare per riflettere, ma rimandare non mi aiuta. Vivo in una specie di limbo con la paura di affrontare la situazione. Vista da fuori la mia vita può sembrare perfetta ma dentro c'è un caos che mi turba. Vorrei una vita un po' meno complicata, più lineare e tranquilla...
In queste ultime 12 ore mi sono sentita dire da cinque persone che sono una bella persona...a questo punto mi chiedo: lealtà e corretteza aiutano sempre? O il più delle volte nuociono a chi ne fa uso? A questa domanda non ho ancora trovato una risposta. Di certo se mi facessi meno problemi vivrei meglio...

Thursday, October 23, 2008

Una donna sola al tavolo

Ieri sera, a Treviso per lavoro, dopo 5 ore di treno da Torino e 6 ore di riunione, da sola entro in una trattoria. Tutti come al solito si voltano a guardarmi (non ho ancora capito cosa ci sia di male nel vedere una ragazza entrare da sola in un locale….devo digiunare perché senza un/a compagno/a??).

Io: Buonasera. Un tavolo.

La cameriera: per quanti?

Io (sempre più a disagio e dopo essermi voltata a guardarmi alle spalle): per me. (ma che sei scema? Vedi qualcun altro dietro di me??)

La cameriera: Ohhhhhhhhhhhhhhhhh poveeeeeeeeeeera stellinaaaaaaa! Tutta solaaaaaaaaa!! Vieni, vieni che ti do’ da mangiare io!

Vabbè, mi rendo conto che dopo una giornata così non ero nella mia forma migliore e probabilmente apparivo come una via di mezzo tra un naufrago e un mezzo derelitto, ma addirittura da incutere una tale reazione di pena in una persona davvero non pensavo…Il resto della serata l’ho trascorso in un angolino della sala, sotto gli sguardi curiosi della gente e mangiando il più fretta possibile, riflettendo intanto sul fatto che le persone non si fanno mai i fatti propri.

PS Non ero mai stata prima a Treviso, ma la città è davvero molto bella!

Wednesday, October 15, 2008

Lontano dall'Italia

A ventotto anni non si può vivere sotto scorta. Non si può rinunciare alla propria vita. Capisco Saviano e la sua scelta di lasciare l’Italia. Perché non significa scappare. Anche questo è un atto di ribellione contro chi gli vuole imporre una vita orribile. All’estero potrà continuare a scrivere quanto di marcio c’è nel nostro paese. Se rimane qui non lo potrà più fare.

Wednesday, October 8, 2008

L'Atomica oltre Frontiera

Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un video su youtube della trasmissione svizzera Falò. Il servizio riguarda la presenza di quaranta ordigni nucleari nella base militare di Ghedi, nel bresciano, a soli cento chilometri dalla Svizzera. In seguito alla puntata scoppiò un caso diplomatico che portò alla ribalta il problema e contribuì a rendere nota la presenza delle bombe. Ammetto che personalmente non sapevo nulla prima di vedere questo filmato per cui mi sono documentata un po’ in internet ed ho scoperto delle informazioni molto interessanti ma allo stesso tempo davvero preoccupanti.
La presenza delle armi nucleari a Ghedi non è mai stata confermata da fonti ufficiali ma si evince da differenti dati. Documenti del Parlamento statunitense per esempio dimostrano che nel 1996-1997 a Ghedi sono state costruite 11 nicchie di stoccaggio per le bombe B61, ognuna delle cui nicchie può contenere 4 ordigni, da cui si evince che ce ne sono in totale una quarantina. Questi documenti sono anche citati nella puntata di Falò. Durante una ispezione parlamentare è stata accertata la presenza di un corpo militare americano specificamente dedicato alla manutenzione di ordigni nucleari, il che conferma indirettamente la loro presenza.
Sul suolo italiano sono presenti 90 bombe atomiche. La presenza di queste armi è illegale perché viola il Trattato di non proliferazione (TNP). Il TNP afferma che “ciascuno degli Stati militarmente nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non trasferire a chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi e congegni esplosivi,…”.
Secondo un’inchiesta condotta dall’aeronautica Usa e resa pubblica dal sito web della Federazione degli scienziati statunitensi, un’organizzazione che riunisce studiosi contrari alla corsa agli armamenti, la base di Ghedi non rispetta gli standard di sicurezza previsti dal Pentagono.
Le bombe per esempio sarebbero tutte radunate in un unico punto della base, per cui nel caso in cui un ipotetico terrorista riuscisse a raggiungerne una troverebbe automaticamente anche tutte le altre. Certo, il loro innesco non è facile (almeno rassicurano gli esperti)... è pur vero che il numero elevato di ordigni è davvero agghiacciante e il fatto di non avere alcuna informazione su di esse e sul loro stato (anche il sindaco di Ghedi afferma di non sapere nulla) ancora più preoccupante. Nel filmato per esempio si parla di un episodio accaduto anni fa in un’altra base estera con ordigni nucleari colpita da un fulmine. La tragedia è stata evitata per pochissimo. I fulmini, secondo quanto affermato dagli scienziati, potrebbero infatti essere in grado di innescare le armi. E se questo dovesse accadere anche a Ghedi? La gente non dovrebbe essere avvisata? Sicuramente esisteranno dei piani di emergenza. La popolazione e soprattutto il sindaco non dovrebbero conoscerli? Ma soprattutto… perché anche se illegale queste bombe continuano ad essere lì?

Friday, October 3, 2008

Chi l'ha visto?

Mi dicono che nel nuovo governo ci sarebbe anche la Prestigiacomo. Mi dicono che si occupa di ambiente, anzi che è il nostro attuale ministro dell’ambiente. Mi dicono che un ministro dell’ambiente è chi gestisce le riforme sul tema, si interessa, propone leggi e risolleva l’attenzione dell’opinione pubblica sull’ambiente. Mi dicono…. Perché io questa donna non l’ho ancora mai vista parlare di ambiente. L’ho vista solo una volta in TV parlare di quanto fosse difficile essere un ministro donna in Italia. Sicuramente un tema molto interessante…..ma l ‘ambiente?

Ora siccome mi dicono anche che i ministri sono pagati con le mie tasse e con il tema ambiente ci lavoro ogni giorno
, mi piacerebbe tanto che la ministra in questione iniziasse a fare qualcosa. E se non vuole fare qualcosa di pratico come tutti i nostri politici, potrebbe almeno, che so, iniziare a parlarne un po’ in giro, tanto per far vedere che lei lavora o almeno si sforza di mostrare che fa finta di lavorare...considerando inoltre che l’Italia non è proprio in pole position riguardo a questo tema. Allora, signora ministra, si inizia a fare qualcosa?

AAA ministra cercasi
. Vi prego di segnalarmi, se esiste, qualche sua apparizione in cui
parli di ambiente, perché sarei proprio curiosa di sapere cosa dice in merito.