Wednesday, October 15, 2008

Lontano dall'Italia

A ventotto anni non si può vivere sotto scorta. Non si può rinunciare alla propria vita. Capisco Saviano e la sua scelta di lasciare l’Italia. Perché non significa scappare. Anche questo è un atto di ribellione contro chi gli vuole imporre una vita orribile. All’estero potrà continuare a scrivere quanto di marcio c’è nel nostro paese. Se rimane qui non lo potrà più fare.

13 comments:

duhangst said...

Mi auguro di cuore che trovi quello che cerca, perchè se lo merita e alla grande anche.

Passero said...

Bhè noi siamo sempre stati specialisti nel far scappare i nostri artisti migliori... (quando non sono stati ammazzati, vedi Pasolini)

Isabel Green said...

credo che purtroppo sia l'unica soluzione possibile per riavere una vita normale...qui sarebbe troppo a rischio

Miss Dickinson said...

Sono d'accordo con la sua decisione, anche perchè qui in Italia la sua vita rimarrebbe l'inferno che è adesso, chissà per quanto tempo ancora.
Perlomeno, come dici tu, potrà continuare a raccontare tutto il marcio che c'è da noi senza il timore di perdere la vita solo per il fatto di avere il coraggio di dire le cose come stanno.
Spero che per lui la vita prenda una piega del tutto diversa, glielo auguro di cuore.
Un bacione.

Paolo said...

Ha 28 anni?! Mhh li porta proprio male...

AndreA said...

Non so se stando all'estero la tranquillità sia davvero maggiore, ma è senza dubbio una scelta comprensibile! :-)

Un abbraccio, felice notte! :-)

Calogero Parlapiano said...

come non essere d'accordo con te e con lui... molto interessanti tutti i tuoi ultimi post... buon weekend.. ciao

LAURA said...

@ passero: artisti, ricercatori, ...facciamo scappare un po' tutti!

@ miss dickinson: proprio per questi motivi, infatti, io non vedo la sua scelta di lasciare l'Italia come un atto di codardia, anzi...
un bacione anche a te!

@ andrea: penso (e spero) che sia più sicuro che starsene in Italia, poi è anche vero purtroppo che la mafia può arrivare dappertutto...
un abbraccio anche a te!

@ calogero parlapiano: grazie! anche se il tempo che ho da dedicare al blog non è mai abbastanza...ciao!

Ale said...

che cosa triste...
un vero italiano costretto alla fuga dalla sua patria...
non posso non condividere la sua scelta..

daniela said...

Dovrebbero fare qualcosa per evitare che si verifichino queste cose, invece. Ma li hai sentiti Maroni e company? Da vomito.

P.S. Scusami se non commento spesso... non trovo tempo per nulla ultimamente!

Alicesu said...

Questa cosa che, ogni volta che qualcuno si allontana da una situazione di merda, allora scappa è proprio una stronzata detta da quelli che tanto, più che cosa mettersi la sera per andare in discoteca, non hanno problemi seri.

Mi associo: fa bene ad andare via. Anche se non credo che all'estero sarebbe al sicuro.

Signor Ponza said...

Io tra l'altro credo che nessuno di noi possa dire a lui cosa fare e cosa no.

LAURA said...

@ signor ponza: santa verità. Su questo alcun dubbio.