martedì 31 luglio 2007

Anche questa è arte?

Sarà il caldo, sarà il ritmo della vita moderna, ma a volte capita che la gente vada fuori di testa. Io, da ignorante in materia, le chiamo opere inutili, ma c’è chi la definisce arte. Fatto sta che questa è FORTUNATAMENTE solo un’opera d’arte: progettata in Polonia da Daniel Czapiewsky, simboleggia il cambiamento tra l'epoca dell'ex regime comunista polacco e i tempi odierni. C’è da dire che non mi stupirei affatto se qualche ultra-milionario preso da un attimo di follia e da un bisogno irrefrenabile di soddisfare un suo capriccio, decidesse di farsi costruire una casa proprio così come dimora in cui trascorrere le sue vacanze in montagna…


Per tutto il prossimo mese non potrò più usare internet a casa, cercherò di farmi viva grazie alla connessione in ufficio!

giovedì 26 luglio 2007

La dura vita del pendolare

Tra pochi minuti dovrò ritornare a casa dal lavoro e la sola idea mi fa già star male. Non perché non abbia voglia di tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Quello che mi preoccupa è il viaggio. Sì, perché la vita da pendolare non è affatto semplice. Bisognerebbe chiedere i danni morali a Trenitalia perché prima o poi si rischia di prendere l’esaurimento a causa di tutte queste disfunzioni del servizio. Con Trenitalia non sei sicuro di nulla, né di quando parti né di quando arrivi. E adesso che siamo in estate la situazione è peggiorata. I treni sono perennemente in ritardo e si sono pure inventati una scusa: quella dei binari che a causa del surriscaldamento si dilatano. Ma io mi chiedo: alle 7:30 del mattino come fa un binario a essere già così surriscaldato da obbligare il treno a fare dei tratti a 50 km/h e a fermarsi nel bel mezzo della campagna?? A me sembra solo una gran balla. Io credo che Trenitalia consideri tutti i suoi clienti dei cretini. Come quando il treno su un percorso della durata di 1 ora e 10 minuti accumula un ritardo di 1 ora e se si chiede alle FS il rimborso del biglietto, ci si sente rispondere “non è colpa nostra se il treno s’è rotto”. E allora di chi cavolo è?? Chi è responsabile del servizio treni in Italia??
Due giorni fa un rivolo di acqua è incominciato a scendere dal soffitto della carrozza a causa di un guasto dell’impianto di condizionamento dell’aria allagando i sedili. Ieri mi hanno soppresso inspiegabilmente il treno di ritorno. Quello dopo era un treno che sembrava della seconda guerra mondiale, senza impianto di condizionamento aria, con tre carrozze per decine e decine di persone. Abbiamo viaggiato come animali stipati. Uno schifo. Ormai ogni volta che salgo su un treno mi aspetto di TUTTO. Trenitalia ha toccato il fondo. E la cosa che mi fa più arrabbiare è che io devo pagare per un servizio INESISTENTE.

martedì 24 luglio 2007

Zoo, animali e natura

A me gli zoo non sono mai piaciuti, fin da piccola. Vedere quegli animali dietro alle sbarre mi rattristava. Stessa cosa per il circo, io ci andavo solo per i clown, non certo per vedere i cavalli o gli elefanti umiliati.
E’ di alcuni giorni fa la notizia della soppressione di due cuccioli di leone in uno zoo, a Basilea, causa mancanza di spazio. I responsabili avrebbero provato a cercare un’altra sistemazione in uno zoo vicino, ma senza risultato. Per cui hanno deciso di ucciderli. Portarli in Africa sarebbe stato troppo complesso e soprattutto sarebbe costato molti soldi. E d’accordo, voi direte, ci sono problemi più gravi al mondo che non l’uccisione di due cuccioli, lo so, ma la mia domanda è: perché gli zoo? Insomma c’è veramente qualcuno che si diverte a vedere degli animali chiusi in gabbia? Non capisco proprio…Io in uno zoo vedo solo l’ennesimo esempio in cui l’uomo vuole dimostrare la sua forza sulla natura. Se volessi far entrare in contatto mio figlio con la natura lo porterei in un Parco Naturale in cui gli animali vivono liberi nel proprio habitat. Ah, dimenticavo, oggi però la tendenza è quella di distruggere i parchi con gli incendi dolosi…forse allora è proprio per questo che esistono gli zoo, cosi possiamo continuare a distruggere il resto del mondo preservando però alcune specie di animali per le generazioni future, per mostrar loro chi viveva una volta sulla terra insieme all’uomo. Se mai l’uomo ci sarà ancora allora…

giovedì 19 luglio 2007

E' un reato guidare ubriachi

Bere alcool va di moda, chi si ubriaca tutti i sabati sera è un duro non un’idiota che non riesce più a divertirsi in modo sano. L’alcool nella concezione comune non è dannoso come la droga, chi si ubriaca nei weekend non è un alcolizzato né un drogato. E’ qualcuno che semplicemente sa divertirsi. Credo che ci sia un grosso problema di fraintendimento. L’alcool (e non mi riferisco al semplice e sano bicchiere di vino che si beve ai pasti) in dosi elevate può distruggere il cervello così come la droga. Io sono però dell’idea che ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita, per cui se uno decide di dedicare il proprio tempo libero all’autodistruzione ed è contento così, a me può pure stare bene. La cosa che non tollero è se questi diventano un pericolo pubblico e qui mi riferisco ai recenti incidenti avvenuti, causati da conducenti ubriachi. L’unico strumento che lo Stato ha a disposizione (partendo dal presupposto che lo Stato DEVE fare qualcosa) è quello legislativo. Questi assassini vanno trattati non con il codice della strada ma con il codice penale. Arresto, rieducazione e patente ritirata a vita, oltre ad un incremento dei controlli stradali. Punto. Accusa di reato doloso e omicidio volontario, niente reato colposo. Perché chi si mette alla guida ubriaco è un kamikaze che sfreccia per le strade della città, pronto a compiere una strage da un momento all’altro. Parole troppo forti? Chiedete ai parenti e amici di Claudia, la ragazza sedicenne uccisa sabato sera. Non so se una legislazione più severa possa combattere definitivamente questo problema, poiché alla base c’è una questione ben più complessa di cultura e costume della società. Penso, però, che si debba incominciare a fare qualcosa piuttosto che continuare solo a parlarne e credo che l’incominciare a punire severamente chi non è in grado di controllarsi e stronca una vita umana a causa della propria irresponsabilità, sia un passo in questa direzione.

lunedì 16 luglio 2007

Un appello serio

Dopo una settimana di relax devo dire che non è stato semplice alzarsi stamattina dal letto… anche al lavoro davanti al pc, il mio pensiero correva in continuazione al mare e alla sabbia bianca della Tunisia, poi guardavo fuori e vedevo il triste paesaggio della periferia torinese oppressa sotto i 35°C e ritornavo veloce a fissare lo schermo…
Parlando di cose serie, è doveroso per me segnalare un’iniziativa lodevole di Morgan. Si tratta di una cosa seria, copio di seguito il testo del volantino che potete trovare sul suo blog, stampare e diffondere.
“Gramos Gashi è un bimbo kosovaro di 12 anni che nel 1999 è giunto in Italia con un volo militare nella speranza di capire la ragione del suo corpicino malato. Furono riscontrati gravi problemi renali ed epatici, rarissima malattia metabolica: la tirosinemia.La cura continua che Gramos deve affrontare comporta una dieta a basso contenuto di proteine, una somministrazione di vitamina D, soluzioni di sali minerali contenenti calcio e fosforo e un farmaco peculiare prodotto a Parigi che ha un costo elevatissimo.
La sfida è di raccogliere i 22.000 euro necessari per la cura entro la fine di ottobre affinché Gramos possa avere ancora speranza e un sorriso!
Se tutti donassimo 10 euro (una volta al cinema o una pizza) raggiungeremmo quell’obiettivo in 2200 persone. Duemiladuecento persone che con la forza propulsiva dal basso hanno deciso che Gramos possa vivere almeno un altro anno.
Ho l’intenzione, quando raggiungeremo l’obiettivo, di citare nome e cognome e cifra donata attraverso un video che inserirò nel mio blog, quindi beneficenza attiva e responsabilità personale. Inoltre, seguirò passo dopo passo in questi prossimi mesi l’evento, ci metterò la faccia io pubblicamente e farò un video della consegna del denaro. Lo sapete, come nelle altre iniziative passate, su questi aspetti di fiducia e trasparenza non transigo, non vi devono essere né ambiguità né dubbi da parte di nessuno.
Aiutatemi a diffondere l’iniziativa, grazie di cuore a tutti voi.”
Per conoscere tutti i dettagli e per sapere anche come fare le donazioni, visitate:
www.acmedelpensiero.blogspot.com/2007/07/liniziativa-un-altro-anno-per-gramos.html

venerdì 6 luglio 2007

La nuova Fiat 500

E’ stato un grande evento per Torino quello di mercoledì sera con la presentazione della nuova Fiat 500. Un evento che ha confermato la rinascita della Fiat e la rinascita della città stessa incominciata con le Olimpiadi invernali. Bella la macchina e bello lo spettacolo con i Murazzi e la Gran Madre sullo sfondo, una delle zone più belle della città a mio parere. L’unica cosa che non mi piace è lo spot, con alcune immagini che hanno costruito la storia italiana. Di per sé, il filmato è carino ma secondo me non è associabile ad una pubblicità di una macchina. Vero è che la Fiat 500 è importante non solo perché rappresenta una nuova macchina della Fiat, ma perché rappresenta il miglioramento (che speriamo sia duraturo) della casa automobilistica. Quella davanti ai nostri occhi è una Fiat diversa, nuova e lo spettacolo di mercoledì è stato una festa in suo onore. Ho sempre “tifato” per la Fiat e in casa ho sempre avuto solo macchine del gruppo, dal momento che mio papà ha sempre svolto un lavoro strettamente legato ad essa. Per questi motivi non posso che essere contenta che le cose per lei vadano bene e credo che tutti gli italiani dovrebbero esserlo, anche per un semplice senso di nazionalismo (che il popolo italiano purtroppo non ha). E’ sempre più difficile per le aziende di casa nostra essere forti concorrenti a livello mondiale e ben venga, quindi, se qualcuna di loro ce la fa. Invece, non capisco perché, ci sono molte persone che ancora continuano a sparlare della Fiat, che ancora non si fidano, che preferiscono ricordare gli errori (numerosi, sono d’accordo) che ha commesso in passato piuttosto che gli attuali successi. Dovremmo forse imparare ad essere più orgogliosi, almeno in quelle poche volte in cui abbiamo motivo di esserlo.
Con questo post vi saluto, sono riuscita ad avere una settimana di vacanze. Sarà l’occasione per rilassarsi un po’ e festeggiare la mia laurea. Lunedì 16 luglio ritornerò comunque alla mia scrivania, dove trascorrerò i restanti giorni estivi. Un saluto a tutti e a presto!!

lunedì 2 luglio 2007

Il pallino per gli affari

Ho scoperto un nuovo business. Comprare una casa vecchia e malandata, anche senza elettricità, acqua e altri comfort della vita moderna, convincere gli altri che si tratta di un grande affare e venderla per migliaia di euro. Se pensate che convincere qualcuno ad acquistarla è impossibile, vi sbagliate. Basta avere un po’ di spirito imprenditoriale e saper raccontare bene le balle. A Londra vogliono mettere all’asta per quasi 40 mila euro una casa nella roccia: senza luce, acqua, fognatura e umidiccia. Ma non chiamatela “fregatura”. Il suo nome è “Rock Cottage” e a quanto pare sarebbero già in molti i potenziali acquirenti attratti dall’idea di tornare al tempo delle caverne e alla ricerca di emozioni forti. Quando si dice che certa gente non sa che farsene dei soldi…
Dal momento che non credo affatto di essere brava a far affari, è meglio che i miei quattro soldi me li guadagni con un lavoretto per neolaureati (=pochi soldi, grande sfruttamento). Ebbene, anch’io oggi ho iniziato, mi sono tuffata nel mondo del lavoro, pronta a farmi usare. E’ anche per questo che sono distrutta, non tanto per il lavoro quanto per il viaggio, due ore all’andata e al ritorno, tra il traffico di Torino e le efficienti Ferrovie italiane. Stasera perdonatemi ma non ce la faccio a passare dai vostri blog e temo che d’ora in poi sarò sempre meno presente…
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