Partendo dal presupposto che non esiste ancora una teoria ufficiale che stabilisca che le onde dei cellulari e quelle del wifi siano dannose alla salute umana, io se vedo in televisione una puntata come quella di Report di ieri sera un pochino mi spavento. Soprattutto perché il wifi lo uso tutti i giorni, sia a casa che al lavoro. Secondo quanto riportato dalla trasmissione di raitre, non c'è ancora stato alcun studio sull'esposizione a lungo termine al wi-fi, però ce ne sono stati migliaia sui telefonini e sulle antenne che emettono livelli simili di radiazioni. Il Dottor Gerd Oberfeld di Salisburgo è uno scienziato governativo che ha rilevato effetti nocivi dovuti alle onde elettromagnetiche. Secondo lui, gli studi condotti su animali hanno dimostrato che queste onde provocherebbero danni al DNA e un aumento dell'incidenza del cancro. E come lui, molti altri scienziati di fama mondiale sono arrivati alle stesse conclusioni. Nonostante ciò, il wifi si sta diffondendo sempre di più, dalle università alle scuole elementari, dai parchi a città intere. La differenza dai cellulari è che nel caso del wifi spesso la sua accensione o meno nei luoghi pubblici prescinde dalla nostra volontà.
Semplice fobia o c’è qualcosa di vero?
Nel dubbio direi di cercare di ridurne l’uso (vietandolo per esempio nelle scuole elementari dove non ne capisco proprio l’utilità) a favore del normale servizio cablato. 

