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sabato 5 febbraio 2011

Siamo in una botte di ferro

Uff, sì che ora mi sento più tranquilla dopo questa notizia: 99% delle sirene funzionano in modo ineccepibile. Come non capite? Allora facciamo un passo indietro.
È luogo comune che gli Svizzeri siano precisi. Anzi, non é solo un luogo comune, é proprio la verità. Ed é una cosa che vi garantisco se uno abita qui fa molto ma molto piacere. Comunque, in Svizzera dislocate su tutto il territorio nazionale ci sono migliaia e migliaia di sirene. Perché? Se ci fosse un'emergenza nazionale? Se un ciclone si abbattesse sull'intera nazione? Se la Svizzera fosse invasa dall'Italia? (cosa impossibile quest'ultima, lo so, sto lavorando parecchio di fantasia)

venerdì 15 ottobre 2010

Oggi si fa la storia

Oggi é una giornata storica, per la Svizzera e l'Europa intera. Alle 14:18 di oggi, 15 ottobre, é stata abbattuto l'ultimo diaframma della galleria più lunga al mondo, l'AlpTransit. 57 km di lunghezza, attraverso il Gottardo, a 2400 m di profondità massima. Un'opera colossale la cui realizzazione ha richiesto più di 10 anni. E questo spiega perché oggi é stata organizzata una grande festa nel cuore del Gottardo, con l'abbattimento dell'ultimo diaframma in diretta sulle tre televisioni nazionali (francese, tedesca e italiana) e a Lussemburgo al parlamento europeo. Un evento straordinario per tutta l'Europa. Inutile dire che i lavori si sono svolti senza alcun ritardo e con grande precisione.

mercoledì 2 giugno 2010

Sprofondati nel centro della terra

Ieri era una giornata così e così. Ero in uno stato annoiato. Che poi non potevo neanche rincuorarmi pensando che oggi sarebbe stato un giorno di vacanza, perché qui ovviamente, non essendo l'Italia, oggi si è lavorato. Allora mi sono messa a perdere tempo su internet finché non mi sono imbattuta in questa immagine. Ed allora ho pensato subito ad una bufala. Solo che (purtroppo) non è così: la foto è apparsa sulla pagina flickr del governo del Guatemala ed è assolutamente vera. Un palazzo di 3 piani è sprofondato di colpo. Una voragine l'ha inghiottito. Sembra che la causa sia legata alla presenza di uno spazio vuoto, una sorta di grotta enorme, proprio sotto il palazzo. Centinaia gli evacuati, mentre non è ancora chiaro il numero dei morti. Queste immagini sono agghiaccianti ed allo stesso tempo estremamente affascinanti...

domenica 4 ottobre 2009

Messina: dopo il disastro

Massimo rispetto e commozione per tutte le vittime della catastrofe di Messina.
Ma dopo il disastro come sempre il dubbio nasce. Come è possibile che si sia costruito su un terreno ad alto rischio di movimentazione? I relativi studi di fattibilità non sono stati fatti? Non è che ci saranno delle case abusive lì? E poi visto che siamo in Sicilia, una domanda viene d'obbligo: quale funzionario di turno avrà chiuso un occhio per permettere di costruire in un luogo del genere? Ma forse (anzi sicuramente) questa ultima domanda me la sarei dovuta fare in ogni caso, anche se fossimo stati in un'altra regione. Intanto ci sono state delle morti innocenti, non avrò mai risposta alle mie domande e ancora una volta la mafia ci marcerà sopra i soldi destinati alla ricostruzione che arriveranno dal Nord. Stessa storia già vista moltissime altre volte. Purtroppo.

mercoledì 28 gennaio 2009

Bufera dopo il perdono del Papa

Richard Williamson è un vescovo britannico, membro della Fraternità Sacerdotale San Pio X, scomunicato nel 1988 da papa Giovanni Paolo II perché consacrato senza mandato pontificio dal vescovo anti-conciliare Lefebvre. Quest'ultimo aveva deciso di ordinare quattro nuovi vescovi come esempio di ribellione al Concilio Vaticano II.
Williamson è un pazzo visionario che continua a negare l'esistenza delle camere a gas. Nei campi di concentramento nazisti sarebbero morti al massimo due o trecentomila ebrei e non per il gas. Queste affermazioni le potete ascoltare con le vostre orecchie nel video sotto, in cui si riporta uno spezzone di una intervista fatta a Williamson e trasmessa dalla televisione svedese pochi giorni fa.
In tutta questa storia alquanto sconvolgente che vede da una parte un ribelle che decide di svegliarsi un giorno e proclamare quattro vescosi in segno di protesta, dall'altra un pazzo (non mi viene in mente un altro sostantivo più appropriato) che nega in parte l'Olocausto, l'aspetto ancora più stupefacente è la decisione di Benedetto XVI di revocare la scomunica. Decisione che arriva tra l'altro a pochi giorni dalla giornata di commemorazione dell'Olocausto (27 gennaio).
Il papa ha giustificato la sua scelta con il desiderio di garantire l'unità del popolo crisitano, mantenendo una posizione di assoluto distacco dalle affermazioni fatte da Williamson sull'Olocausto. Nonostante questo però non comprendo la decisione del papa. Perchè voler ristabilire "una comunione" con dei pazzi visionari che negano la morte di migliaia di persone, dichiarando così implicitamente che milioni di ebrei avrebbero raccontato il falso inventandosi dettagli sulla deportazione? E' inevitabile che il primo pensiero sia che la Chiesa sostenga le idee di Williamson. E' più importante la "piena comunione" o la sofferenza e l'umiliazione di milioni di ebrei il cui ricordo continua ad essere infangato?

martedì 13 gennaio 2009

Le TV al plasma inquinano come i Suv???

Non ho mai capito l'utilità di girare per la città con un Suv. Molto inquinante ed estremamente ingrombrante. Insomma una macchina del tutto inutile. Ora dovrò cercare di iniziare ad odiare anche i televisori al plasma. Perchè belli sono belli, senza dubbio. Consentono anche di vedere meglio l'immagine. Piccolo problema: consumano più del doppio di un televisore LCD. "Un televisore al plasma da 50 pollici può consumare 822 watt per ora, contro i 350 di un televisore a cristalli liquidi della stessa grandezza e i 322 di un tradizionale televisore a tubo catodico." La produzione di ogni kWh in Italia emette circa 0,6 kg di CO2, quindi il fatto di usare un apparecchio che consuma il doppio rispetto ad altri non ha per nulla delle emissioni trascurabili, soprattutto se moltiplicati per tutti gli utilizzatori in Italia e nel mondo.
Mi aggrego quindi all'appello del governo inglese e già che ci sono aggiungo una piccola nota dolente di alcuni LCD: alcuni nuovi televisori (tipo
Samsung) non consentono di spegnere completamente l'apparecchio che rimane quindi in stand-by. Questa proprio non l'ho capita.... Le nuove case produttrici tra poco arriveranno a produrre televisori super moderni, che fanno perfino il caffè ma si sono dimenticati della cosa più banale e semplice che ci possa essere in una TV...il suo spegnimento!

martedì 18 novembre 2008

Ci vogliono imbavagliare?

Quando apparve, circa un anno fa, il Ddl Levi, Beppe Grillo lo definì “Un testo per tappare la bocca a Internet”, poiché obbligava la blogosfera a pagare bolli pur di esprimersi in libertà. Il nuovo progetto di legge torna alla carica, vuole richiedere l'iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC, attivo dal 1997) a "Tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale" tramite ogni mezzo.
La vaghezza del testo sembra pensato per far rientrare nella definizione sia blog che siti Internet realizzati con un gruppo di lavoro e con continuità dei profitti seppur marginali, come possono essere banner o Google AdSense. In un mondo in cui i paesi puntano sullo sviluppo tecnologico e la diffusione di internet, l’Italia decide di mettere una tassa sulla libera espressione. Un ulteriore passo indietro. Dopo la televisione, imbavagliata da anni, ora si iniziano a porre dei limiti anche su internet.
Dal momento che trovo vergognoso anche solo che dei politici abbiano pensato ad una cosa del genere (e terribilmente anacronistico), vorrei esprimere tramite queste pagine tutto il mio disgusto. Continuerò a seguire con attenzione la vicenda , come blogger, ma soprattutto come cittadina italiana offesa da questa casta di politici da cui mi sento sempre meno rappresentata.

domenica 9 novembre 2008

Mister Presidenti

Berlusconi ha chiesto da poco di rinegoziare il trattato di Kyoto. A quanto pare, la richiesta italiana di avere più tempo per approfondire il tema dei costi per la riduzione dell'anidride carbonica è stata condivisa da altri nove Stati.
Obama dal canto suo vorrebbe stanziare 150 miliardi di dollari nell'energia pulita e nelle rinnovabili e crede nella necessità di un trattato post-Kyoto.
Mi felicita davvero il fatto che in America sia stato eletto un uomo ad immagine e somiglianza del nostro presidente (a meno dell’abbronzatura, ovviamente).
Una cosa però non mi va proprio giù. Sappiamo benissimo di avere un presidente spesso davvero imbarazzante per le uscite che fa, non è il caso che arrivi pure Miss Sarkozy a ricordarcelo. Insomma la deve smettere di dire a tutto il mondo che lei è sì, di origini italiane ma si sente ormai più francese ed anzi, si vergogna pure un pochetto di essere stata legata al nostro paese. Poi diciamocela tutta, Sarkozy non mi sembra tanto migliore del nostro presidente né propriamente un esempio da seguire….

giovedì 30 ottobre 2008

Che protesta è?

Che la nostra università faccia schifo lo dico da anni. E penso da tempo che necessiti di una svolta, cambiamento che non si può aspettare dal governo ma deve partire dal mondo universitario stesso. Sono quindi in generale d’accordo con il malcontento della scuola italiana, principalmente per alcune motivazioni che non sto ad elencare ora. Provo disgusto però per la piega che sta prendendo questa protesta. Io parto dal presupposto che la violenza non è MAI giustificata. Il mondo della scuola in generale e soprattutto quello universitario deve unirsi, fare presa sull’opinione pubblica e coinvolgere dalla propria parte tutti gli italiani. Solo così si può veramente smuovere un po’ i politici che stanno al nostro governo. Ora, cosa credete che abbia pensato il cittadino medio italiano nel vedere in televisione studenti che demolivano un bar a Roma? Con la violenza si spaventa l’opinione pubblica. Si passa dalla parte del torto, si giustifica un azione della polizia (perché la gente avrà pensato se questi distruggono tutto, allora i poliziotti fanno bene ad intervenire…). Si rende la protesta completamente inutile. Perché cavolo una volta tanto tutti gli universitari non si svegliano e cercano veramente di ottenere ciò che vogliono? L’idea che traspare altrimenti è che gli studenti ancora una volta facciano sciopero per divertimento e per perdere un po’ di tempo. Capsico che forse in molti studenti delle superiori sia questo l’intento, ma gli universitari si devono dare una mossa, non possono dare questa impressione, precari e dottorandi da 700 euro al mese insieme, in piazza, ma in maniera costruttiva.

mercoledì 8 ottobre 2008

L'Atomica oltre Frontiera

Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un video su youtube della trasmissione svizzera Falò. Il servizio riguarda la presenza di quaranta ordigni nucleari nella base militare di Ghedi, nel bresciano, a soli cento chilometri dalla Svizzera. In seguito alla puntata scoppiò un caso diplomatico che portò alla ribalta il problema e contribuì a rendere nota la presenza delle bombe. Ammetto che personalmente non sapevo nulla prima di vedere questo filmato per cui mi sono documentata un po’ in internet ed ho scoperto delle informazioni molto interessanti ma allo stesso tempo davvero preoccupanti.
La presenza delle armi nucleari a Ghedi non è mai stata confermata da fonti ufficiali ma si evince da differenti dati. Documenti del Parlamento statunitense per esempio dimostrano che nel 1996-1997 a Ghedi sono state costruite 11 nicchie di stoccaggio per le bombe B61, ognuna delle cui nicchie può contenere 4 ordigni, da cui si evince che ce ne sono in totale una quarantina. Questi documenti sono anche citati nella puntata di Falò. Durante una ispezione parlamentare è stata accertata la presenza di un corpo militare americano specificamente dedicato alla manutenzione di ordigni nucleari, il che conferma indirettamente la loro presenza.
Sul suolo italiano sono presenti 90 bombe atomiche. La presenza di queste armi è illegale perché viola il Trattato di non proliferazione (TNP). Il TNP afferma che “ciascuno degli Stati militarmente nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non trasferire a chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi e congegni esplosivi,…”.
Secondo un’inchiesta condotta dall’aeronautica Usa e resa pubblica dal sito web della Federazione degli scienziati statunitensi, un’organizzazione che riunisce studiosi contrari alla corsa agli armamenti, la base di Ghedi non rispetta gli standard di sicurezza previsti dal Pentagono.
Le bombe per esempio sarebbero tutte radunate in un unico punto della base, per cui nel caso in cui un ipotetico terrorista riuscisse a raggiungerne una troverebbe automaticamente anche tutte le altre. Certo, il loro innesco non è facile (almeno rassicurano gli esperti)... è pur vero che il numero elevato di ordigni è davvero agghiacciante e il fatto di non avere alcuna informazione su di esse e sul loro stato (anche il sindaco di Ghedi afferma di non sapere nulla) ancora più preoccupante. Nel filmato per esempio si parla di un episodio accaduto anni fa in un’altra base estera con ordigni nucleari colpita da un fulmine. La tragedia è stata evitata per pochissimo. I fulmini, secondo quanto affermato dagli scienziati, potrebbero infatti essere in grado di innescare le armi. E se questo dovesse accadere anche a Ghedi? La gente non dovrebbe essere avvisata? Sicuramente esisteranno dei piani di emergenza. La popolazione e soprattutto il sindaco non dovrebbero conoscerli? Ma soprattutto… perché anche se illegale queste bombe continuano ad essere lì?

sabato 13 settembre 2008

Contro la prostituzione

Via libera al ddl della Carfagna. In poche parole d'ora in poi vendere sesso nei luoghi pubblici sarà reato. E per i trasgressori, sia lucciole sia clienti, ci sono multe e carcere. Io, a dire il vero, le prostitute per stada ho continuato a vederle anche in questi giorni, sedute sui loro sgabelli sul ciglio della strada con abitini mini a tutte le ore del giorno. Mi auguro che questo ddl possa togliere un po' di degrado dalle strade italiane, anche se ho qualche dubbio. Io resto dell'idea che l'unico modo sia riaprire le case chiuse, dal momento che non è certo aggirando il problema che lo si risolve. Poiché in Italia siamo però un popolo di religiosi e bigotti, questa decisione non verrà mai presa, preferendo ancora una volta chiudere gli occhi di fronte ad un problema così grave e permettendo così al racket di continuare a fare business.
Sorvolando su questo aspetto, tanto per rinfrescare la memoria, la Carfagna è quella bella (indubbiamente) ministra coinvolta insieme al Berlusca in due scandali tempo fa. Nel primo, il primo ministro dichiarò pubblicamente "se non fossi sposato, me la sposerei" scatenando l'ira della Veronica. Nel secondo si parlava di presunte intercettazioni telefoniche a sfondo sessuale tra la Carfagna e Berlusconi.
Quindi, se ho capito bene, lo scopo di questo ddl è di vietare di darla come lavoro, ma darla per ottenere un lavoro, quello sì, è legale...

venerdì 25 luglio 2008

Mercer's 2008 Cost of Living survey

L'istituto di ricerca Mercer ha pubblicato la sua annuale classifica delle città dove il costo della vita è più caro nel mondo. L’indagine ha coinvolto 143 città in 6 continenti e ha paragonato i costi tra differenti categorie di prodotti tra cui casa, trasporti, cibo, abbigliamento, divertimenti.

La lista vede ai primi posti Mosca, Tokyo e Londra. Milano e Roma si trovano rispettivamente al 10° e 16° posto. Questo dato mi ha fatto riflettere parecchio...

Poco sopra rispetto a Milano si trova Zurigo, la differenza tra i due rating è minima. Piccolo particolare: uno svizzero che vive a Zurigo ha uno stipendio medio che è minimo il DOPPIO di un italiano medio. Zurigo inoltre si trova anche al primo posto per la qualità della vita. Milano invece è al 41° posto. Un’altra cosa che mi ha colpito parecchio è che all’ultimo posto per costo della vita c’è Amburgo in Germania. Anche in Germania, cosa ormai risaputa, gli stipendi sono più alti rispetto a quelli italiani.

Questi dati fanno davvero riflettere. Riflettiamo…riflettiamo…riflettiamo su quanto stiamo cadendo in basso….riflettiamo su quanto si discosta l’Italia dal resto dell’Europa….riflettiamo su come la nostra classe politica ci sta mandando in malora da anni ormai….

martedì 22 luglio 2008

Lode a Brunetta

Brunetta stamattina leggendo il giornale, avrà preso un colpo. La sua lotta contro gli statali potrebbe subire una dura prova. Un nuovo nemico è comparso all’orizzonte: la possibilità di acquistare on line a modiche cifre e stamparsi certificati medici falsi . Il sito è inglese e per ora questo servizio non tocca ancora l’Italia, ma potrebbe arrivare presto da noi. E’ allarme sulla faccia tonda di Brunetta, che con lo spirito battagliero che lo contraddistingue sta già pensando alle prossime possibili mosse.
Mi sta simpatico quest’uomo, credo come alla maggior parte degli italiani, praticamente a tutta quella fascia che non appartiene alla classe di statali e guarda con invidia la lista di permessi e privilegi che questi hanno al contrario della maggior parte dei lavoratori. Se poi questo serve pure a far risparmiare denaro alle misere casse del nostro Stato, ben venga.
Lo dichiaro: questo blog si schiera a fianco di Brunetta nella sua dura battaglia e seguirà con attenzione i prossimi passi del nostro eroe, l’inaffondabile Brunetta!

lunedì 23 giugno 2008

La strage del Messico

Ne avevo già parlato tempo fa qui. A Juarez, in Messico a pochi km dal confine con gli USA, da anni le donne vengono uccise barbaramente. Centinaia, forse migliaia, le donne uccise finora. E’ una vera e propria strage da cui è stato persino tratto un film con Jennifer Lopez e sulla quale si trova parecchio materiale in internet. Perché ne riparlo adesso? Perché è di pochissimi giorni fa la notizia secondo la quale il direttore amministrativo della polizia di Ciudad Juarez, Silvia Molina, è stata uccisa. Si tratta della prima vittima tra le forze di polizia della città, questo a sottolineare che il massacro continua e, anzi, sta peggiorando sempre di più. Da anni Amnesty International si sta battendo per fermare la strage attraverso petizioni e appelli, senza alcun esito positivo finora. Quello che possiamo fare noi adesso è non dimenticare, perché se questa strage cadesse nel dimenticatoio e nell’indifferenza della gente, significherebbe uccidere una seconda volta queste donne.

giovedì 19 giugno 2008

Niente più lavaggi!

Questa sarà davvero una scoperta rivoluzionante, per molti single ma anche per mamme indaffarate. Basta con le lavatrici. Grazie alle nanotecnologie, arrivano i tessuti autopulenti e autobatterici. Ieri a Torino sono stati presentati i risultati del lavoro condotto per anni da aziende e atenei piemontesi. A quanto sembra, questi tessuti sono prossimi ad essere immessi sul mercato. Il tutto sembra funzionare in maniera semplicissima: si deposita sul cotone, lana o seta uno strato di biossido di titanio di dimensioni piccolissime e questo elimina le macchie con la luce solare: scinde le molecole facendole decomporre e svanire. Il risultato è ancora migliore rispetto al lavaggio! Quindi riassumendo, niente più lavatrice in casa, niente detersivo né consumi di energia, niente tempo perso a lavare. Inoltre niente più macchie difficili da cancellare nè odori sgradevoli. E soprattutto non è un sogno!

giovedì 29 maggio 2008

Il nucleare è la soluzione?

In questi giorni si parla tanto di energia nucleare. Questo per due motivazioni principali. La prima è legata alla recentissima e rivoluzionante scoperta della fusione nucleare a freddo. A quanto pare ha funzionato. Forse, se le cose andranno come si spera, riusciremmo a produrre energia a poco prezzo e senza inquinare. Un sogno.
La seconda è legata alla possibile introduzione del nucleare in Italia. Secondo voi siamo preparati? Io in generale sono a favore ma poi leggo i giornali e mi demoralizzo: non riusciamo a far fronte all'emergenza rifiuti a Napoli, riusciremo a fronteggiare il problema dello smaltimento delle scorie? A questo proposito mi piacerebbe sapere voi cosa ne pensate. A destra troverete un sondaggio, la domanda è semplice ed è molto simile a quella a cui dovettero rispondere tutti gli italiani anni fa: siete a favore o contro il nucleare in Italia?

giovedì 3 aprile 2008

Italy's mess

“La caduta dell’Impero italico”: dopo aver letto l’articolo del Newsweek del 25 febbraio che avevo in mano, avrei voluto scaraventarlo in aria. L’autore ci va davvero pesante, critica tutto il criticabile: dalla politica, alla munnezza di Napoli ovviamente (di cui c’è una bella foto in prima pagina sotto alla scritta Italy’s mess), alle scelte energetiche sbagliate, alla mafia…Già il titolo è promettente: “L'Agonia e l'Estasi, Italia funziona a mala pena però la gente è felice. Come si spiega?” Ok, allora la prima cosa che mi viene da chiedere è: voi vi sentite felici dell’attuale situazione italiana? No perché IO sono tutt’altro che felice, vorrei sapere che persone ha incontrato quest’ uomo…
Ecco come inizia l’articolo: 'Il film più 'caldo' in Italia in questo momento, ed è 'caldo' in tutti sensi, è Caos Calmo. E' la storia di un vedovo che non riesce a rimettere insieme la sua vita e si siede su una panchina nel parco a guardare il mondo che gli passa d'avanti. Certo, una della ragioni per cui è al top della classica del botteghino è la controversia della scena di sesso però il film tocca anche nervi più profondi. La verità è che, proprio come il vedovo, Italia sta guardando mentre il mondo gli passa d'avanti.'
Dopo questo inizio promettente è tutto un crescendo di vere e proprie batoste contro l’Italia. L’autore dice: “Gli italiani hanno incominciato negli anni a vedersi come sopravvissuti”. “Il governo italiano non ha solo delle disfunzioni, ma non funziona proprio del tutto” (e qui ha ragione). “le madri italiane sono un chiaro ostacolo alla crescita economica italiana” (e si ritorna al discorso dei trentenni che vivono con i genitori…come dargli torto?). E tanto altro ancora che non riporto qui perchè mi vien male. Mi associo però alla domanda che l’autore pone: dopo anni di decadimento, a quando il risollevamento dell’Italia?



martedì 25 marzo 2008

Post di autoconvinzione

In questo periodo è meglio non leggere i giornali, perché poi si rischia davvero di entrare in un tunnel di depressione da cui è difficile uscirne.
In prima pagina di cronaca si legge che dopo la Corea del Sud anche il governo giapponese ha deciso di bloccare l’import di mozzarella di bufala proveniente dall’Italia a causa delle notizie riguardanti un’ipotetica contaminazione da diossina.
Alla pagina di Economia si parla di Alitalia, compagnia di bandiera italiana, praticamente svenduta perché ormai non se la fila più nessuno.
Nella sezione di Politica arrivano loro, i veri comici italiani, i politici che, invece di proporre soluzioni concrete alla situazione disastrosa italiana, ridono e fanno battutone di fronte al problema dei precariati e sfruttamento del lavoro giovanile: ormai non ci credono più neppure loro...

L’Italia sull’orlo dell’abisso?? No, non scherziamo, sta andando tutto benissimo, siamo alle porte di una rinascita economica e soprattutto godiamo di un’enorme credibilità a livello mondiale!

(Scusate, ma ho bisogno di autoconvircermi….)



lunedì 10 marzo 2008

Terra Bruciata

In Campania ci sono 2.551 siti potenzialmente contaminati, il doppio della Lombardia che ne ha 1.300, la maggior parte sono concentrati tra le province di Napoli e Caserta, nella piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti di liquidi pericolosi e cancerogeni. I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost.
[da Report del 9 marzo 2008]

A chi non avesse visto la puntata di Report, consiglio di rivederla a questo link.
Si fa fatica a capire se siamo in Italia o in Africa…ma cosa sta succedendo in Campania?
Per chi come me lavora tutti i giorni per l’ambiente, queste sono le cose che fanno davvero arrabbiare. Parliamo tanto di particolato fine, poi c’è gente che getta inquinanti altamente tossici in pozzi o nel suolo. La colpa certamente è delle istituzioni che non fanno controlli a sufficienza, ma non solo: non dimentichiamo che l’ignoranza della gente è molto spesso il colpevole maggiore.

mercoledì 13 febbraio 2008

Grande Trap!

Giovanni Trapattoni da giugno sarà il nuovo allenatore della nazionale irlandese. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Salisburgo lo stesso ex ct della nazionale italiana, Juve, Inter e Bayern Monaco. [fonte: Corriere]

Quindi vuol dire che non lo sentiremo più parlare nel suo magnifico tedesco? Che peccato…meno male che esiste Youtube. Memorabili le sue sfuriate in un linguaggio misto tra tedesco e italiano (con sprazzi di inglese qua e là)...

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