In questi giorni ho ricevuto a casa le schede del prossimo referendum italiano. Dovrò votare e spedire il tutto in busta chiusa e anonima al consolato italiano entro il 6 giugno. Sarà il mio primo voto da cittadina italiana residente all’estero! E per di più « avrò l’onore » di votare prima di tutti gli italiani. Mi piace questo sistema di voto per corrispondenza, molto più pratico e veloce : niente schede elettorali, niente code, uno può votare quando meglio preferisce, anche la sera di fronte alla TV.
Intanto qui in Svizzera pochi giorni fa é stata presa un’importante decisione a livello energetico. La Svizzera attualmente produce e utilizza energia nucleare per il 40% circa del suo fabbisogno energetico nazionale. Pochi giorni fa il consiglio federale ha deciso che entro il 2034 tutte le centrali nucleari in Svizzera saranno spente. Si tratta di una decisione storica perché da anni questa paese é pro-nucleare. Qui l’energia elettrica costa molto poco e la si usa perfino per cucinare. Questo 40% del fabbisogno sarà prodotto da fonti fossili ma soprattutto da energie rinnovabili. Alcuni giorni dopo questa decisione, alcune importanti società energetiche svizzere hanno dichiarato di aver deciso di fare grandi investimenti nelle energie rinnovabili acquistando dei parchi eolici all’estero.
Molti restano comunque gli scettici: pochi infatti credono che in 20 anni la Svizzera riuscirà a sostituire completamente l’energia nucleare con il fossile e rinnovabile. Ciò che resta indiscutibile, é che si tratta di una decisione storica dopo anni di conversione al nucleare e i paesi vicini (tra cui l’Italia) dovrebbero apprendere molto da questa scelta coraggiosa.