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sabato 12 novembre 2011

Viaggio in Cina: terza e ultima parte

Continua la descrizione del mio viaggio in Cina. Ecco l'ultimo post su questo viaggio davvero emozionante!

Dodicesimo giorno: Visita a Canton. La nostra guida (cartacea) ci preannuncia che i Cantonesi si mangiano tutto ciò che é vivente ed ha quattro gambe.... incominciamo bene!Visitiamo infatti subito il mercato delle erbe medicinali dove ci sono tanti animaletti simpatici, vivi come scorpioni e serpenti,... e meno vivi come i tendini del cervo... Visitiamo l'isola di Shamian dove ho l'impressione di trovarmi in un quartiere elegante inglese piuttosto che in Cina... Poi arriviamo in un parco, é mattina e la gente sta facendo sport (ginnastica, tai chi, jogging, danza, scherma). Ho notato in questo viaggio che i cinesi adorano fare sport nei parchi, tutti insieme. Il parco diventa un vero e proprio centro anziani all'aperto e questo é davvero bellissimo!! Poi visitiamo il tempio della famiglia Chen, non é un tempio religioso ed é miracolosamente sopravvissuto alla rivoluzione culturale, nonostante anche lui sia stato trasformato in fabbrica in quegli anni.
Il pomeriggio partiamo in catamarano per Hong Kong. Passiamo la dogana dove sul passaporto ci fanno il timbro di uscita dalla Cina e all'arrivo ad Hong Kong ci fanno un altro timbro di ingresso...in Cina. Noi occidentali per questa parte di Cina non abbiamo bsogno di visto, a differenza dei cinesi. All'arrivo ad Hong Kong non ho più la sensazione di essere in Cina. Chi é già stato a New York mi dice che ha la sensazione di esserci appena ritornato.

domenica 6 novembre 2011

Viaggio in Cina: seconda parte

Settimo e ottavo giorno: Shanghai. Shanghai é una delle città più occidentali della Cina. Chi visita solo Shanghai non può dire di aver visitato la Cina. Sembra di essere in una capitale occidentale. È una città che si può visitare tranquillamente da soli, la metro é anche in inglese e la gente parla un pochino di inglese. Shanghai é immensa (circa 20 milioni di abitanti) per cui bisogna selezionare bene cosa vedere. Pudong con i suoi grattacieli rappresenta il quartiere del futuro, il Bund rappresenta il consumismo cinese con i suoi megastores e boutiques di marche di lusso, il treno maglev a levitazione magnetica rappresenta la voglia dei cinesi di essere all'avanguardia seguendo gli ultimi sviluppi scientifici.

giovedì 3 novembre 2011

Viaggio in Cina: prima parte

Eccomi appena tornata dalla... Cina!!!
È stato un viaggio emozionante ed indimenticabile!
La Cina resta il paese delle contraddizioni e discrepanze tra le classi sociali, ma la domanda che mi ha assillato per tutto il viaggio é stata la seguente: quanti anni ancora impiegherà questo paese prima di sorpassare l'Europa? Più la conoscevo e più si riducevano gli anni... Ma procediamo con ordine! Ecco il diario del mio viaggio.
Primo giorno: arriviamo a Pechino e subito visitiamo il tempio buddista e piazza Tien'anmen: la piazza é letteralmente blindata, ci sono 500 poliziotti, molti sono in borghese. Dappertutto telecamere. E per entrare nella piazza dobbiamo passare i controlli dei militari. Insomma, più che una piazza assomiglia ad un campo militare. Pechino mi da' subito l'impressione di essere una città statica e noiosa, in cui si sente tutto il peso del comunismo.
Secondo giorno: visitiamo la città proibita e il palazzo imperiale d'estate. La città proibita é vastissima ed é un susseguirsi di porte, cortili, terrazze, palazzi, immersi nella architettura simbolica del confucianesimo e imperiale. Il fascino aumenta se si pensa a quanti imperatori hanno vissuto tra queste mura e a quanti intrighi si sono progettati. Più romantico il palazzo d'estate con i suoi giardini, il laghetto, la nave del sollievo e della purezza completamente fatta di marmo.

giovedì 30 giugno 2011

L'eleganza del riccio

Ho appena finito di leggere un libro che mi é piaciuto tantissimo. Ed allora sento il bisogno di dirvelo. Non so bene il perché, ma ho bisogno di rendervi partecipi di questa cosa. "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery é un libro affascinante, ricco, emozionante. Ciò che rende davvero diverso questo libro dagli altri é il fatto che non c'é solo una bella storia. La trama anzi fa solo da cornice a riflessioni filosofiche, letterarie e musicali. E qui si vede la grande cultura dell'autore, che é in grado di spaziare dalla Cavalleria rusticana ad Eminem, da Blade Runner a Le sorelle Munekata, senza trascurare disserzioni filosofiche su Anna Karenina, sulla pittura di Van Gogh e gli scritti di Erasmo da Rotterdam. Io potrei ascoltare per ore una persona che sa toccare con tanta arguzia ed intelligenza così tanti argomenti differenti, senza cadere mai nel banale. E così é stato per Barbery, come ipnotizzata dalle sue parole. Un libro profondo, che mi ha lasciato tanto e che rileggerò sicuramente, cosa che di solito evito accuratamente di fare... Non amo leggere due volte la stessa storia, toglie quel senso di suspense, ma quando oltre alla trama c'é molto di più, rileggo sempre il libro con grande piacere per andare ancora più a fondo dei pensieri, per rileggerli sotto un'altra luce. E in più il finale non é per niente scontato, ma lascio scoprirlo a voi, sempre che non l'abbiate già letto o visto il film. A proposito del film, non l'ho visto ma dopo aver letto il libro a dir il vero non ho alcuna voglia di vederlo, perché credo che sia uno di quei casi in cui la trasposizione a film impoverisce la storia togliendole quelle sfumature che rendono il libro unico.

venerdì 23 maggio 2008

Quanto può costare un hamburger?

Questo hamburger costa 175 dollari. Perché contiene carne di manzo giapponese, patè di fegato d'oca ma soprattutto tartufo nero. Per me, che credo che il cibo sia uno dei massimi piaceri della vita, vedere questo paninazzo è davvero uno scempio. Il manzo giapponese (a parte che preferirei quello italiano) me lo mangerei accompagnato da un’insalatina mentre il tartufo lo vedrei bene spolverato su un piatto di pasta. L’occhio, oltre al gusto, svolge un ruolo fondamentale a tavola e la vista di questo ammasso di ingredienti assemblati a casaccio, piuttosto che cucinati insieme, è tutt’altro che invitante per me. Eppure in America c’è gente (ricca) disposta a pagare questa cifra esorbitante per un panino piuttosto che per una elegante e raffinata cena. C’è qualcosa che mi sfugge o semplicemente il popolo americano è un disastro dal punto di vista culinario?

lunedì 31 marzo 2008

Apocalipse...soon!

Il progetto del Large Hadron Collider (Lhc), il più grande acceleratore di particelle al mondo in corso di completamento a Ginevra dal Cern, è a rischio di chiusura. Secondo infatti due ricercatori Walter L. Wagner e Luis Sancho, l'Lhc potrebbe generare al suo interno un "micro-buco nero", capace eventualmente di inghiottire l'intera Terra se non addirittura tutto l'universo. Una visione davvero catastrofica che colpisce il Cern proprio a pochi giorni dall’avvio del progetto, che sarebbe dovuto avvenire a maggio, dopo che si era verificato un problema tecnico il 6 aprile dell’anno scorso. Peccato che il progetto sia nato ben 14 anni fa e sia costato finora 8 miliardi di dollari. Da anni si parla dell’LHC perché si pensava che avrebbe permesso di ottenere risposte a varie questioni fondamentali per il proseguimento dell'indagine fisica, permettendo delle scoperte sensazionali. La mia domanda è quindi: perché solo ora viene fuori questa problema? Non mi sembra così piccolo da poter passare inosservato…si sta parlando di distruzione completa della Terra! Non che ci capisca molto di fisica, ma questa “scoperta” mi puzza un po’ di bruciato…

mercoledì 27 febbraio 2008

La nuova sede del NY Times

Tendiamo spesso a parlare dell’Italia esaltando le caratteristiche più negative, mentre agli eventi belli non viene mai dato lo stesso risalto. E qui proprio di bellezza si parla, quella architettonica, perché di mezzo c’è Renzo Piano. Renzo Piano è un grande architetto ormai di fama mondiale che sta rendendo grande nel mondo il design italiano.
L’ultimissima sua opera è niente poco di meno che la nuova sede del New York Times. E’ stata già ribattezzata “la cattedrale di vetro”, dal momento che si tratta di una torre di 52 piani con le pareti di vetro. E' uno dei primi grattacieli newyorkesi dopo l’11 settembre oltre che un edificio che pensa anche all’ecologia con l’intelaiatura in acciaio e cilindri di ceramica, progettato con lo scopo del risparmio energetico. Una struttura trasparente con ai fianchi un sistema di scale rosse d’acciaio che collegano i diversi piani con lo scopo di stimolare gli incontri fra colleghi (con zero privacy, insomma).
Le foto mostrano una struttura innovativa e molto bella: vi consiglio di fare un giro sul sito , una vera opera d’arte!

giovedì 24 gennaio 2008

A proposito di Scientology

Tutto questo sentir parlare di Scientology, a quanto pare l’ultima moda di Hollywood, mi ha parecchio incuriosito. E’ di pochi giorni l’uscita del video in cui Tom Cruise, come preso da pazzia fulminante, parla per nove minuti dei seguaci della disciplina come eroi che porteranno la pace nel mondo e risolveranno ogni guaio, tutto questo su un sottofondo musicale di Mission Impossible. Il video non ha fatto in tempo ad essere rimosso da You Tube che subito i giornali hanno incominciato a parlare di un altro video, questa volta con John Travolta and Kirstie Alley. Nel video, che in realtà risale al 1996, i due rivelano che senza Scientology sarebbero morti e descrivono la psichiatria e psicologia come veri e propri fallimenti della storia umana: l’unica soluzione possibile è affidarsi alle cure dei compagni scientologist.
Leggendo meglio su wikipedia la storia e i principi di questo culto, ho scoperto che il fondatore sarebbe un certo L. Ron Hubbard uno scrittore di fantascienza amante dei viaggi extracorporei. Proprio durante uno di questi viaggi per l'universo avrebbe scoperto che i guai degli esseri umani odierni deriverebbero da una punizione inflitta all'umanità 75 milioni di anni fa da Xenu, un crudele governatore della galassia: Xenu ordinò ai suoi ufficiali di catturare esseri da vari pianeti, congelarli in alcool e glicole e lasciare miliardi di questi "grappoli" di esseri sulla Terra. Alcuni di questi malcapitati furono catturati con una falsa convocazione per un’indagine del fisco. Successivamente vennero uccisi per catturare i loro thetan (spiriti) e raccoglierli con nastri elettronici. A causa di questo fatto scoppiò la rivolta e Xenu venne imprigionato (lo sarebbe tuttora) su un ignoto pianeta orbitante intorno a una delle stelle visibili dalla Terra, dentro una montagna circondata da un campo magnetico generato da una batteria eterna. Il problema è che i thetan catturati si sono attaccati a migliaia agli esseri umani qui sulla Terra. Con tecniche prescritte da Hubbard, i membri della Chiesa entrano in contatto telepatico con questi thetan e gli fanno ricordare i crimini di Xenu. In questo modo, secondo Hubbard, i thetan si staccano e possono incarnarsi in altri corpi.

E’ un ragionamento che fila liscio come l’olio, no?
Aggiungo solo che secondo il Rapporto di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno su “Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia” nel 1998 solo in Italia i seguaci erano 7.000, dato che, alla luce di quanto scritto sopra, fa riflettere parecchio...
Inoltre fra i membri famosi ci sarebbero anche Ernest Hemingway, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Walt Disney e tanti altri. Pare anche che Roby Facchinetti dei Pooh sia vicino agli ambienti….

giovedì 2 agosto 2007

Schiavi della tecnologia

La tecnodipendenza colpisce tra il 5 e il 10% dei giovani secondo uno studio effettuato dall’università di Palermo. Secondo questo studio ci sono ragazzi che dormono di giorno e passano le notti al pc, non escono di casa e non hanno più amici. L'indagine è stata presentata sul periodico dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa Focus.it e afferma che in assenza di contromisure, nelle situazioni più gravi si ha una dipendenza vera e propria, che in alcuni casi ha caratteristiche simili a quella legata al gioco d'azzardo. E’ un dato preoccupante, soprattutto perché secondo me la percentuale delle persone che trascorre troppe ore davanti al computer pur non arrivando ai livelli di tecnodipendenza, è sicuramente più alta. Io stessa ammetto di trascorrere troppe ore di fronte al pc, un po’ per lavoro un po’ per il blog sono circa 8-10 le ore che passo davanti ad un monitor. Il blog stesso alcune volte assume una priorità fondamentale per me, cioè il fatto di doverlo aggiornare o commentare i vostri post diventa per me un vero e proprio impegno, da mantenere. A volte mi dimentico che quello dei blog è un mondo che sicuramente viene dopo la vitra reale: sarebbe meglio spegnere tutto, leggere un buon libro o farsi una passeggiata piuttosto che trascorrere il mio tempo libero navigando in internet, dopo una giornata al lavoro trascorsa già in compagnia di un computer! Forse la maggior parte di noi soffre di questa “malattia” di dipendenza dalla tecnologia. E voi, quante ore trascorrete in media davanti al pc?

martedì 31 luglio 2007

Anche questa è arte?

Sarà il caldo, sarà il ritmo della vita moderna, ma a volte capita che la gente vada fuori di testa. Io, da ignorante in materia, le chiamo opere inutili, ma c’è chi la definisce arte. Fatto sta che questa è FORTUNATAMENTE solo un’opera d’arte: progettata in Polonia da Daniel Czapiewsky, simboleggia il cambiamento tra l'epoca dell'ex regime comunista polacco e i tempi odierni. C’è da dire che non mi stupirei affatto se qualche ultra-milionario preso da un attimo di follia e da un bisogno irrefrenabile di soddisfare un suo capriccio, decidesse di farsi costruire una casa proprio così come dimora in cui trascorrere le sue vacanze in montagna…


Per tutto il prossimo mese non potrò più usare internet a casa, cercherò di farmi viva grazie alla connessione in ufficio!

giovedì 19 luglio 2007

E' un reato guidare ubriachi

Bere alcool va di moda, chi si ubriaca tutti i sabati sera è un duro non un’idiota che non riesce più a divertirsi in modo sano. L’alcool nella concezione comune non è dannoso come la droga, chi si ubriaca nei weekend non è un alcolizzato né un drogato. E’ qualcuno che semplicemente sa divertirsi. Credo che ci sia un grosso problema di fraintendimento. L’alcool (e non mi riferisco al semplice e sano bicchiere di vino che si beve ai pasti) in dosi elevate può distruggere il cervello così come la droga. Io sono però dell’idea che ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita, per cui se uno decide di dedicare il proprio tempo libero all’autodistruzione ed è contento così, a me può pure stare bene. La cosa che non tollero è se questi diventano un pericolo pubblico e qui mi riferisco ai recenti incidenti avvenuti, causati da conducenti ubriachi. L’unico strumento che lo Stato ha a disposizione (partendo dal presupposto che lo Stato DEVE fare qualcosa) è quello legislativo. Questi assassini vanno trattati non con il codice della strada ma con il codice penale. Arresto, rieducazione e patente ritirata a vita, oltre ad un incremento dei controlli stradali. Punto. Accusa di reato doloso e omicidio volontario, niente reato colposo. Perché chi si mette alla guida ubriaco è un kamikaze che sfreccia per le strade della città, pronto a compiere una strage da un momento all’altro. Parole troppo forti? Chiedete ai parenti e amici di Claudia, la ragazza sedicenne uccisa sabato sera. Non so se una legislazione più severa possa combattere definitivamente questo problema, poiché alla base c’è una questione ben più complessa di cultura e costume della società. Penso, però, che si debba incominciare a fare qualcosa piuttosto che continuare solo a parlarne e credo che l’incominciare a punire severamente chi non è in grado di controllarsi e stronca una vita umana a causa della propria irresponsabilità, sia un passo in questa direzione.

giovedì 3 maggio 2007

I 5 libri più importanti della mia vita

Da giorni si aggira tra i blog l’ennesima catena.... fino a pochi minuti fa, la sottoscritta si era sempre dichiarata contro queste catene fino a che non mi sono imbattuta nel blog del Captain’s Charisma che mi ha gentilmente tirato in ballo... Non ho alternativa, anch’io devo svolgere il mio compitino!
Ma prima devo dire una cosa, mi piace leggere per cui ammetto che partecipo volentieri a questa catena ! Un unico rammarico, solo cinque i libri da citare?? Sigh...

Paula, Isabel Allende: La figlia di Isabel Allende, Paula, si ammala di una malattia mortale, la porfiria, ed entra in coma. L'Allende parla con la figlia in un dialogo destinato a rimanere senza risposta: la scrittura risulta l'unico mezzo con cui affrontare un dolore insopportabile. La scrittrice scrive per lei dei suoi amori, dei suoi dolori, crea per lei una catena con i personaggi e gli eventi della sua vita che spera la trattengano. Questo è il suo unico modo per tentare di tenerla in vita, tentativo vano perchè la figlia morirá nel 1992. Un libro molto toccante che arriva dritto al cuore.

L'Alchimista, Paulo Coelho: innanzitutto mi piacciono quasi tutti i libri di Coelho, per cui dovrei nominarne diversi in questa lista. Difficile individuare il piú bello, dovendo scegliere scelgo L’alchimista. Forse è quello che mi ha trasmesso di piú perchè non è una semplice storia, ma è la storia di una iniziazione. Santiago, un giovane pastore alla ricerca di un tesoro, intraprende un viaggio avventuroso, reale e simbolico. E leggendo il libro, è un po come se quel viaggio l’avessi intrapreso anch’io. L’obiettivo è raggiungere una concordanza con il mondo intero, riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato. E Coelho nel libro svela il modo per raggiungere questo traguardo: “Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose".

Cent'anni di solitudine, Gabriel Garcia Marquez: che dire, quest’uomo è un genio! In questo libro si raccontano cent’anni della famiglia Buendia, diversi personaggi compaiono, ciascuno con storie differenti e caratteristiche peculiari (che alcune volte sforano dalla normalità) ma senza mai cadere nella retorica. C’è una sorta di ciclicità, gli eventi spesso si ripetono e il cerchio alla fine del romanzo si richiude. Io ho trovato nella storia una certa affinità con i Malavoglia...

Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi: sono particolarmente legata a questo romanzo perchè mi ricorda la mia adolescenza. Quando lessi per la prima volta questo libro avevo circa 15-16 anni e mi ricordo che me lo portavo a scuola e lo leggevo sottobanco, duante le ore di lezione. Allora era il mio romanzo preferito, tutto in lui era fuori dalle regole a partire dal modo in cui era scritto, contro ogni regola grammaticale. Rispecchiava bene lo stato in cui mi sentivo allora.

Di noi tre, Andrea De Carlo: la storia di tre amici raccontata per circa 20 anni. Mi piace perchè da’ un messaggio positivo: possono esistere amicizie cosi forti da poter superare gli anni e le prove della vita e una vita è ricca solo se invecchiando ad un certo punto ci voltiamo indietro e possiamo vedere le persone importanti, quelle che ci sono state sempre vicine negli anni. Mi piace credere che ció sia possibile...

venerdì 13 aprile 2007

La rivolta cinese di Via Paolo Sarpi

La piccola « Chinatown » di Milano, nella zona di Via Sarpi, si è rivoltata ieri pomeriggio. Corteo con bandiere, cariche della polizia, feriti, auto distrutte.
I disordini sono scoppiati intorno alle 13 quando la polizia ha multato una commerciante cinese. La protesta della donna ha scatenato una reazione violenta da parte dei connazionali accorsi che si è rapidamente trasformata in una specie di guerriglia urbana con cariche e contrattacchi che è durata un paio d'ore. Un primo bilancio degli scontri è di 5 feriti tra i manifestanti cinesi mentre il vice sindaco Riccardo De Corato ha dichiarato che sono 14 i vigili rimasti feriti.
La polizia municipale sospetta che l'episodio sia stato premeditato, ma il console cinese a Milano, Limin Zhang, ha respinto questa ipotesi. Il console si è dato da fare per far tornare la calma, ma ha anche sostenuto di voler garantire fino in fondo i diritti dei suoi connazionali.
Questa rivolta è manifestazione chiara del disagio che la comunitá cinese vive da anni a Milano. Voglio dire, non puó essere stato scatenato da una semplice multa. La multa è stato un pretesto per fare quello che si voleva fare da tempo: insorgere contro la polizia italiana, le sue regole e far sentire la propria voce. Via Sarpi è una specia di ghetto, non un negozio italiano, lo straniero anzi è l’italiano stesso. Una sorta di Porta Palazzo torinese. Ed i ghetti, come ci insegna la storia, sono pericolosi. Pericolosi per chi ci vive, perchè non è integrato con il resto della popolazione e prova ogni giorno sulla sua pelle cosa vuol dire discriminazione, ma anche per chi non ci vive, per chi sta a guardare fuori dal ghetto, perchè quel malessere non puó continuare per sempre, prima o poi dovrá esplodere. E ció è quanto è successo ieri a Milano.

Integrazione, possibile che sia cosí difficile?

E la colpa è da entrambe le parti. É colpa della comunitá cinese, chiusa, con le proprie regole, le proprie cure medicali, si rifugia in quartieri dove desidererebbe creare delle Pechino in miniatura per poi richiedere peró di avere gli stessi diritti di un italiano, quando sono loro stessi a non voler essere italiani. É colpa di alcuni italiani, ignoranti e razzisti, come quell’uomo sui trenta anni che ieri ha gridato contro i manifestanti "E' giusto che i cinesi vengano picchiati": l'uomo è stato salvato dal linciaggio da parte delle forze dell'ordine che lo hanno sottratto dagli aggressori.
Se si vuole creare una societá multietnica, come sta diventando la nostra, è necessario venirsi incontro, da entrambe le parti, essere disposti ad apprendere la lingua del posto, la sua cultura e rispettare le sue regole, imparare a non temere il diverso e a non respingerlo solo perchè è diverso. Altrimenti si alimenteranno solo odio e pregiudizi.

mercoledì 7 marzo 2007

Vita senza sonno

Le giornate sembra che si siano accorciate improvvisamente, non durano più 24 ore. Mi sveglio al mattino con un sacco di cose da fare e in pochissime ore mi ritrovo già a tavola per la cena, sullo schermo “Chi vuol essere milionario”. Non è possibile, c’è qualcosa che non va perché le giornate trascorrono in un attimo e la lista delle cose da realizzare non diminuisce neanche un po’… capita solo a me? Eppure non credo proprio che sia a causa di una scarsa organizzazione…Il problema è che sulle 24 ore minimo 8 devo già buttarle via per dormire, aggiungiamo poi 1 ora e mezza per mangiare pranzo e cena, me ne rimangono 14,5. Di queste parte se ne vanno via durante gli spostamenti in auto, treno, bus e parte per motivi futili (capita sempre che quel documento particolare non si trovi nel posto giusto al momento giusto). Sarebbe davvero un sogno una vita senza sonno, poter fare così la notte tutto ciò che non si riesce a fare durante il giorno! Dunque tra mezzanotte e l’una probabilmente leggerei quel libro che non riesco mai a terminare, tra le tre e le quattro scriverei sul blog, nel tempo rimanente farei la presentazione in Power Point della mia tesi. Ebbene, il mio sogno oggi può divenire realtà! I laboratori della Darpa (nel Pentagono) stanno lavorando ad una sostanza che consente alle persone di essere vigili e attenti per quattro giorni di seguito, ciascuno di ben 20 ore! Solo quattro ore di sonno al giorno. Purtroppo ancora poco si sa sulle conseguenze e il rischio è quello di fare la fine dei topi che al diciassettesimo giorno senza chiudere occhio muoiono. L’invenzione, più che un sogno, potrebbe allora rappresentare un incubo. Vabbè, meglio che la smetta di fantasticare troppo e che mi metta a fare qualcosa, altrimenti anche questa sera sarà come tutte le altre e andrò a letto pensando alle centomila cose che non sono riuscita a fare durante la giornata…

giovedì 8 febbraio 2007

La televisione italiana: che tristezza…


Sono quattro giorni che guardo la televisione italiana e già non ne posso più.
Accendo la TV e mi vedo il “famosissimo” e lampadissimo Costantino (ma chi cavoli è???) idolatrato da decine di ragazzine. Cambio canale, in preda a sintomi di nausea e mi vedo ragazzi che tra una canzoncina e l’altra si scannano vivi…ma cos’è??? Ah, già, è “Amici” quella trasmissione dove ci sono giovani promesse dello spettacolo che vanno lì per litigare e intanto canticchiano qualcosa o ballano. Ma dai, ci sarà sicuramente qualcosa di più interessante…Aspetto la sera, prima serata su Canale 5: vedo ragazze disinibite che passeggiano tranquillamente in tanga striminzito per la casa (cosa normale, per carità, tutte noi lo facciamo..) Noooo!!! In Svizzera ero riuscita a disintossicarmi dai reality, praticamente non se ne vedevano alla televisione.. Meglio andare su programmi divertenti, che ne so, tipo “mai dire martedì”, almeno si ride un po’: già ma anche qui si vedono tette e culi, è davvero un’ossessione allora, praticamente la televisione italiana ne è piena, ovunque si vedono ragazze mezze nude. Ma allora mi chiedo: questo è un modo per tenere incollati alla televisione i ragazzi? Ma funziona? Cioè, veramente voi uomini se vedete una tipa che sculetta con le chiappe in fuori e le tette che strabordano, rimanete a guardare quel programma, anche se non vi interessa neanche un po’ di cosa parlano? Non voglio credere che un uomo sia così stupido, certo magari nel momento del balletto osserva volentieri ma poi se non piace il programma, cambia.
E poi perché solo in Italia? Voglio dire all’estero sanno tutti che abbiamo una televisione stupidissima, una delle più stupide in Europa (forse la Spagna ci batte, ma non ne sono sicura…)
Io come cittadina italiana mi sento offesa: dai programmi che vedo, sembra che la televisione consideri l’italiano medio stupido e ignorante, tanto da non meritarsi programmi più seri, con una maggiore cultura. Non dico di arrivare al punto della televisione svizzera, che forse è davvero troppo seria , zeppa di documentari, dibattiti politici e reportage, ma esisterà una via di mezzo, no?

mercoledì 31 gennaio 2007

S.Valentine's Day

Meno 14 giorni a San Valentino. Non sopporto un granchè questa festa ma non per quello che rappresenta, il significato in sè non è male, è la festa dell’amore ma semplicemente perchè oggigiorno non rappresenta piú un bel niente, è una festa vuota, con un puro significato consumistico. E allora via libera a cuoricini, peluche, cuscini a forma di cuore e soprattutto gli immancabili cioccolatini “Baci”... Quante volte quando eravate piccoli avete atteso con impazienza che quel “lui” vi portasse un bacio, un cioccolatino come pegno d’amore (e poi naturalmente finiva che quel lui non vi degnava neanche di uno sguardo...)? E poi quante volte vi siete abbuffati solo per poter leggere quel piccolo bigliettino che era contenuto all’interno? Io ero persino arrivata al punto di fare la collezione... Un giorno mia madre trovando quei bigliettini nel mio cassetto ha deciso di buttarli via pensando fosse carta straccia: mi ricordo ancora la mia diperazione!! Da quel momento ho iniziato ad incollarli sul mio dario.
Comunque una cosa di buono c’è: la festa di San Valentino non presuppone che sia la donna a fare un regalo all’uomo ma sempre viceversa. Non so se vi siete guardati in giro ma ci sono solo regali alquanto femminili... Provate voi a regalare al vostro ragazzo il pupazzino con il cuore in mano che dice “Ti amo” se premi la sua pancia. Scommetto che ve lo tirerà dietro o tuttalpiú alla sua vista si stamperà sul viso un sorriso tiratissimo e soprattutto fintissimo.
I ragazzi invece hanno un’ampia scelta. Le ragazze generalmente amano quegli oggettini assolutamente inutili, ma molto teneri, tutti gne-gne e gnu-gnu.
Comunque un consiglio ai ragazzi voglio darlo: non regalate MAI alla vostra ragazza un completino intimo con tanto di cuoricini attaccati dappertutto con fili oppure con una scritta “I love you”, scorrevole e illuminata, messa proprio ! Esistono, vi giuro, l’ho visto con i miei occhi!!!

venerdì 26 gennaio 2007

Positivo il nuovo decreto Bersani:cosa ne pensi?

Di solito non amo parlare di politica, ma questa volta voglio fare un eccezione.
Finalmente è stato dato via libera al decreto Bersani da parte del consiglio dei ministri. Ho dato un’occhiata ai giornali e ci sono alcune cose che mi hanno colpito posivitamente.
Per prima cosa l’abolizione dei costi delle ricariche telefoniche. Eravamo gli unici in Europa a pagare una tassa fissa quando volevamo ricaricare il cellulare (ad eccezione delle ricariche Wind), ci siamo battuti per questo e finalmente abbiamo raggiunto il traguardo. Il prossimo sará magari quello di ridurre un po’ i costi delle chiamate e messaggi (in Svizzera costa molto meno!)
Seconda cosa, un passo indietro per la riforma Moratti: gli istituti tecnici rimangono istituti tecnici e non licei come voleva la Moratti. Certo è che con tutti questi tira e molla il mondo dell’educazione rischia davvero di essere penalizzato piú di quanto non lo sia giá stato da quella famigerata legge Moratti, che tanto male ha fatto al mondo universitario...
In ultimo, la benzina: piú informazione sui prezzi per i consumatori, anch
e in forma comparata, piú trasparenza. Lo scopo sará quello di ridurre il costo della benzina. E i benzinai cosa fanno? Hanno giá annunciato di fare due settimane di sciopero. Normale, è cosi che l’economia italiana va avanti, con gli scioperi. C’è uno sciopero al giorno ormai. Complimenti...
Io penso che questo decreto, proponendo una maggior tutela dei consumatori e della concorrenza, costituisca un notevole passo avanti per l’Italia che in questo settore è indietro anni luce rispetto agli altri paesi dell’UE. Prossimo passo sará quello di consentire la vendita del carburante anche ai supermercati (quali ad es. Coop) come giá sta succedendo in Svizzera (dove infatti il prezzo della benzina è inferiore). Prevedo giá la risposta dei benzinai: sciopero, sciopero e ancora sciopero.

mercoledì 17 gennaio 2007

In mutande per un giorno...

Oggi voglio parlare di una notizia allegra, un’iniziativa positiva, niente di losco sotto, una notizia per far davvero sorridere.
Per la sesta volta lo scorso weekend si è tenuta a New York la “No Pants Subway Ride”. Organizzata dal gruppo
“Improv Everywhere”, l’evento ha come scopo quello di far ridere le persone. I partecipanti, infatti, dovranno andarsene in giro sui treni della metro e per le vie della cittá...in mutande!! E quando qualcuno gli chiederá il motivo, dovranno semplicemente rispondere “Oggi ho dimenticato i miei pantaloni”.
Quest’anno la manifestazione si è svolta senza problemi, anche perchè la polizia ne è stata messa al corrente dopo che l’altro anno un poliziotto decise di fermare un treno, ordinare a tutti i passeggeri di scendere e arrestare otto partecipanti in mutande. Questi vennero rilasciati alcune ore dopo in quanto non è illegale andare in giro senza pantaloni. Il problema è che la manifestazione in questo modo non raggiunse il suo vero scopo, anzi causó nervosismo tra i passeggeri che arrivarono tardi al lavoro...
Charlie Todd, fondatore dell’associazione, lanció l’iniziativa alcuni anni fa: all’inizio c’era al massimo una persona per treno ma ora puó capitare di vedere 20, 30, 40 persone sullo stesso treno senza pantaloni che si comportano assolutamente come passeggeri normalissimi!!
Certo l’iniziativa è alquanto bizzarra, ma non c’è dubbio che raggiunge perfettamente il suo scopo! Immaginatevi voi alle 8 del mattino mentre vi recate al lavoro in metro, stanchi e incazz.... perchè vi attende un’altra giornata sotto le grinfie del vostro maledetto datore di lavoro, vi girate e vedete decine di persone che se ne stanno tranquillamente attendendo l’arrivo del treno ma .... senza pantaloni! É inevitabile che scappi un
sorriso...
Un sorriso aiuta meglio ad affrontare la giornata, non prendere troppo la vita seriamente consente di vivere meglio. Forse questo dovremmo ricordarcelo tutte le mattine e allora...incominciamo a sorridere, a partire da ora!!


[Attenzione , prima di farlo, verificate che non ci sia nelle vicinanze un collega altrimenti, nel vedervi di fronte al computer con un sorriso da ebete stampato sulla faccia, potrebbe pensare che siete sulla buona strada per la pazzia...]

lunedì 15 gennaio 2007

Che uomo!!

Navigando in internet in questi giorni mi è capitato più volte di vedere Lapo Elkann, tornato alla ribalta di recente, immortalato in diverse fotografie: Lapo coricato su un tavolo in una posizione che forse voleva risultare sexy (emh…diciamo che non ha raggiunto appieno il suo obiettivo…), Lapo che sorride sfoggiando i suoi nuovi fighissimi (?) occhiali, Lapo che si fa vedere in compagnia di ragazze bellissime per togliere ogni presunto dubbio sulla sua omosessualità…
Che uomo Lapo, pochi mesi fa aveva toccato il fondo che più fondo non si può e ora se ne va in giro come se niente fosse successo, tentando di far dimenticare a tutti quanto accaduto e predicando perle di saggezza come: “Quello che è capitato mesi fa è stato un errore, non fatelo anche voi” Qualcuno potrebbe dire “che è, son mica scemo!” ma a parte facili battute che potrebbero nascere, analizziamo attentamente il significato profondissimo di questa frase…La sua esperienza come esempio che possa insegnare agli altri a non sbagliare, Lapo che diventa un martire per tutti i giovani… che uomo!! Lui si che è un grande! Inoltre è diventato davvero il simbolo dell’eleganza e della raffinatezza, con i suoi foulard coloratissimi e portati morbidi “per dare un senso di leggerezza” e i suoi occhiali costati 1000 euro “perché sono fatti di ben 24 strati di carbonio!!!” Cavoli, gli occhiali di carbonio, li voglio ANCH’IOOOOO!!! Poi se ce li ha Lapo vuol dire che sono davvero di tendenza!!
Che uomo… Dall’ultima intervista di Patrizia (per chi ancora non lo sapesse è il trans in compagnia del/della quale era Lapo quella sera LI’) apprendo anche che non è affatto vero che Lapo è arrivato in ospedale con le calze a rete, come molti giornali hanno scritto,bensì completamente nudo!! Uf, che sollievo, questa sì che è davvero una bella notizia....Poverino volevano farlo passare davvero per gay, ma lui no, non lo è, a lui piacciono SOLO le donne !Lapo, tu si che sei un vero uomo….
Comunque, a parte gli scherzi, ció che penso seriamente è che posso ammirarlo per la forza con cui è riuscito ad uscire fuori dalla droga, ma come lui tanti “signor nessuno” sono stati in grado di farlo senza avere una famiglia come la sua alle spalle, la differenza è che a questi ultimi non è stata data alcuna possibilità e fiducia dopo un’esperienza simile! Ma lui ovviamente è tutt’altro che un “signor nessuno”...
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