Se non l'avevate ancora capito, io lavoro nel settore ambientale. E per quelli che pensano ambiente= immondizia (e sono in tanti perché me lo sento dire spessissimo), bé dico loro che non é così. Io infatti non mi occupo di immondizia. Ciò non vuol dire che non mi scandalizzi quando vedo in televisione le immagini da terzo mondo che arrivano da Napoli con rifiuti dappertutto. Mi scandalizzo sì, ma ormai ci abbiamo tutti fatto quasi il callo a queste immagini, perfino gli svizzeri che dicono "vabbé, quella è l'Italia e in Italia c'è la mafia, che ci vogliamo fare....". Ma non é di immondizia che voglio parlare. Perché se c'è qualcosa che mi ha sconvolto più dei rifiuti di Napoli e del disastro della BP (difficile a dirlo, ma é così), é il disastro ambientale che sta avvenendo in questi giorni in Ungheria. Un fiume carico di rifiuti tossici e metalli pesanti sta contaminando mezza Ungheria e si sta diffondendo sepre più. Un fiume che dove passa porta distruzione e morte. Distrutti e contaminati (per sempre) le coltivazioni. Uccisi tutti gli animali che bevono quell'acqua. Intossicati e ustionati gli umani che vengo a contatto con quel fiume. Ed ora le acque rischiano di raggiungere il Danubio. Credo che questo possa essere la trama perfetta per un film horror. Una scena che chiunque lavori nel settore ambientale (e non solo) non vorrebbe mai vedere. Non ho idea se si potrà mai tra anni ed anni porre rimedio a questo disastro. Sinceramente penso proprio che l'uomo non riuscirà mai a trovare un rimedio. Per tale motivo, il valore economio di questro disastro ambientale é inestimabile.I metalli pesanti resteranno nel suolo, nell'aria, nel cibo per sempre. E i metalli pesanti sono cancerogeni. Un altro tassello del puzzle dell'autodistruzione dell'uomo é stato aggunto.

