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domenica 3 giugno 2012

Visita a Carcassonne

Questa settimana sono stata di nuovo in viaggio per lavoro e più precisamente a Carcassonne, nel sud della Francia. Chi mi legge conosce la mia passione per il gioco Carcassonne, immaginate quindi la mia gioia quando mi é stato comunicato che sarei dovuta andare proprio a Carcassonne alcuni giorni per lavoro! Questa gioia é subito svanita quando ho scoperto che le uniche possibilità per raggiungere Carcassonne dalla Svizzera sono 8 ore di treno o 7 ore di macchina. A Carcassonne c'é un piccolo aeroporto ma é servito solo da voli dal nord Europa. Tra le due opzioni ho ovviamente scelto il treno. Mi piace l'idea di poter ammirare paesaggi sconosciuti comodamente seduta e senza lo stress del traffico o della guida.
Parto alle 11 del mattino e dopo essere passata per Ginevra, Lione e Montpellier, arrivo finalmente a Carcassonne alle 19 di sera. Il paesaggio che vedo dal finestrino dopo Montpellier é un misto tra i vigneti estesi della Toscana e gli uliveti di un tranquillo paesino del Sud Italia.


Carcassonne é famosa per la sua cittadella fortificata, talmente bella da avere ispirato Walt Disney (oltre che ovviamente il gioco Carcassonne) ed essere meta ogni anno di migliaia di turisti. In realtà i francesi volevano distruggerla nell'800 perché era caduta in rovina ma alla fine decisero di farla ristrutturare da un architetto francese che a quanto pare si inventò di sana pianta alcune parti delle mura e del castello, dando una struttura completamente nuova a Carcassonne. Poco importa, Carcassonne oggi é famosa in tutto il mondo per le sue torri e le sue mura e sopravvive grazie ad una fiorente economia turistica. 
In questo viaggio fortunatamente sono riuscita a ritagliarmi un po' di tempo per la visita della città ed a scattare alcune foto. Inoltre, ho potuto partecipare ad una serata di degustazione di vini della regione e del piatto tipico: il cassoulet, un piatto a base di fagioli, salsiccia e carne di anatra. Non proprio un piatto leggero ma impossibile andare a Carcassonne e non mangiarlo: ogni ristorante ve lo proporrà!






domenica 22 gennaio 2012

Evviva il Carcassonne!

C'é un gioco che mi sta facendo impazzire da un po' di settimane. È un gioco di società tedesco, in cui prevale la strategia ed un po' di fortuna. Si chiama Carcassonne. Lo conoscete? Si sa i tedeschi adorano i giochi di società e ne hanno fatti davvero tanti. Questo é però tra i giochi più conosciuti a livello mondiale e tra i più tradotti. Ha vinto anche il premio Spiel des Jahres (prestigioso premio per giochi da tavolo assegnato annualmente tra i giochi pubblicati in Germania) nel 2001.
I giochi da tavola sono molto in voga qui in Svizzera. Perché in inverno, dopo una lunga sciata, si ritorna allo chalet e, prima di cenare con una bella fondue, si suona la chitarra e si gioca ai giochi in scatola. Non é un luogo comune, qui capita davvero di organizzare wekeend simili tra amici, affittando uno chalet in montagna (e parlo anche per esperienza personale). A maggior ragione quest'anno, dove ci sono tonnellate di neve!
Ma ritorniamo a noi. Il gioco Carcassonne prende il nome dall'omonima città francese, in cui io personalmente non sono mai stata ma mi dicono sia una città medievale. In effetti, il gioco consiste nel creare un paesaggio medievale posizionando vari tipi di tessere, che rappresentano una parte di città, un tratto di strada, o altre tipi di paesaggio. Lo scopo é quello di completare più città, strade, fiumi, ecc. attraverso tali tessere. Detto così sembra banale, ma in realtà può diventare molto complesso grazie alle molteplici espansioni esistenti e può tramutarsi in una lotta all'ultimo sangue tra avversari!
Presa dalla mania del Carcassonne, ho inziato a cercare su internet ed ho trovato siti in cui é possibile giocare online a distanza e fan club sparsi un po' in tutta Italia. Ed io che pensavo fosse un gioco semi-sconosciuto! Comunque quale modo migliore di passare un freddo pomeriggio tra amici? Evviva il Carcassonne! Ma voi lo conoscete?


domenica 14 dicembre 2008

Io che perdo la testa per un videogioco??

Mi stupisco da sola di quello che sto per scrivere... io che non sono un amante dei videogiochi, che gli ho sempre visti con un po' di diffidenza, mai convinta al 100%.... io mi sono lasciata conquistare dalla Wii!!!!
Ci sono due motivi per cui non considero la Wii un semplice videogioco. Primo: si gioca stando in piedi e muovendosi (non seduti con un'espressione pari a quella di un pesce lesso). Secondo: più si è, più ci si diverte. La wii non è fatta per giocare da soli. E' come giocare ad un gioco in scatola con tanto di divertenti penitenze. Nell'usarla sono ritornata un po' bambina, è stato molto divertente!
Tuttavia rimango dell'idea che anche la wii sia meglio tenerla lontano dai bambini. A quell'età le torte è più creativo farle con il Dolce Forno ed è meglio giocare a basket con delle vere palle, cadendo e sbucciandosi le gambe come tutti i bambini. Se uno non lo fa da piccoli poi cresce senza aver attraversato la fase dei giochi all'aperto, delle sperimentazioni (io preparavo profumi con le rose e torte con terra e erba), dei giochi in cui per vincere non contava solo la fortuna ma anche l'abilità (nel correre più veloce denza farsi prendere o nascondersi nel posto più difficile dove nessuno riusciva mai a scovarti, tant'è che alla fine quando uscivi scoprivi che avevano già iniziato con la conta per il secondo giro!),
La wii lasciamola ai grandi che per rincretinirsi c'è sempre tempo!!!!

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