Tra tutti questi reality e personaggi finti oggi si fa sempre piú fatica a distinguere il vero dal falso, a capire dove deve finire il gioco ed iniziare la vita, quella vera. Al Grande Fratello australiano c’è una partecipante, Emma Cornell, che da circa 10 giorni ha perso il padre, morto di cancro. Il problema è che lei non ne sa ancora nulla. I produttori e la sua famiglia hanno deciso di non dire niente fino alla sua uscita dalla trasmissione.
Ecco a che punto siamo arrivati. Non si riesce piú a distinguere una stupida trasmissione televisiva dalla vita reale di una persona. I sentimenti sono superati dalla necessità di fare spettacolo. “Show must go on”, anche se muore un padre. Siamo cosí abituati a vedere la finzione in televisione (dalle labbra a canotto di Nina Moric alle storie d’amore di Uomini e Donne) che ormai l’artificialità è all’ordine del giorno. Dobbiamo nascondere le nostre debolezze e paure per sembrare piú forti, nascondere la verità per non offendere altri, nascondere una morte per esigenze di spettacolo. Non stiamo forse perdendo un po’ troppo di vista la realtà?? 
Friday, May 25, 2007
Lo spettacolo deve andare avanti
Wednesday, May 23, 2007
Sommersi dai propri rifiuti
Eccomi qua di ritorno dopo alcuni giorni di assenza causa lavoro, esame di stato che si avvicina e invio CV (credo di aver superato quota 50 ormai..)
Ieri leggendo un giornale locale ho visto che c’era anche un articolo sulla mia amata Italia e quindi incuriosita ho iniziato a leggerlo: che sará mai??
Il titolo diceva: “Allarme a Napoli” (pensiero di Laura: oddio.. Una bomba? Terrorismo? Un pazzo che conduceva a folle velocità per le strade?) 3000 tonnellate di rifiuti affollano le strade della città italiana impedendo ai cittadini di uscire (e qui la mia mente ha immaginato le strade talmente zeppe di spazzatura che i cittadini non riuscivano neppure ad aprire le porte di casa!). Alcuni cittadini hanno dato fuoco a quasi 130 cassonetti causando l’emissine nell’aria di sostenze altamente inquinanti e rendendo l’aria irrespirabile (ah! Ecco perchè non riescono ad uscire di casa! Ci credo! Inceneritori a cielo aperto senza alcuna depurazione dei fumi, sorgenti vere e proprie di diossine, complimenti...) Un sindaco, è stato costretto a chiudere le scuole «sommerse» dall'immondizia (qui la mia mente si è rifiutata di fare alcun commento...) Mi spiegate che cavolo sta succedendo?? Ma soprattutto perchè queste cose accadono sempre e solo a Napoli? Sicuramente c’è di mezzo l’ecomafia, ovvio, ma l’ecomafia esiste purtroppo in tutto il sud, no?
Ma passiamo all’altro argomento del giorno, diciamo piú leggero ma importante: il Charisma Challenge. Capitan Charisma ha avuto la buona idea di promuovere l’elezione di un Miss Charisma e Mister Charisma. Perchè ve ne parlo? Perchè ci sono anch’io tra i partecipanti. Ora, non pensavo sinceramente di riuscire ad ottenere uno straccio di voto, ma poi ho visto i voti di Miss Dickinson, Signor Ponza, Marci e Duhangst e sono rimasta davvero di sasso!
Siccome ci sono tante persone in gara che meritano di vincere, vi consiglio di farci un salto e di votare i vostri 5 preferiti per Miss Charisma e altri 5 per Mister. Ringrazio quelli che mi hanno votato!!
Saturday, May 19, 2007
Il bambino prodigio
Ad appena due settimane di vita scandiva qualche parola e a sei mesi camminava. Ad otto mesi Ainan riconosceva le lettere e a un anno parlava correntemente. Navigando la rete, Ainan si è fatto da solo una cultura sulla chimica, scienza che lo appassiona particolarmente. A sei anni allora gli è stato ragalato un libro di chimica da leggere per sfizio, lui l’ha letto tutto d’un fiato dimostrando anche di averlo capito perfettamente. In seguito ha deciso di dare l’esame di "0 Level" di chimica, passandolo brillantemente. L'O Level è un rinomato esame britannico, solitamente affrontato da ragazzi di 16 anni, che equivale al diploma della ’high school’ americana, tanto che chi lo supera può accedere direttamente ai corsi di laurea delle università statunitensi. Ora vorrebbe dare l’esame A-level, solitamente per i ragazzi di 18 anni, il problema è che questo esame richiede l’esperienza in laboratorio: prima quindi è necessario che Ainan riesca a convincere qualcuno a fargli fare pratica in un laboratorio di chimica, dove di solito, a causa delle sostanze chimiche presenti e dei rischi, un bambino non è ammesso a lavorare.
Per maggiori informazioni su di lui potete visitare il blog scritto dal papá Valentine Cawley. In un post di alcuni giorni fa il papà si stupiva delle numerose visite che aveva ricevuto dall’Italia. Infatti dopo che la notizia è stata pubblicata sulla Stampa, il blog è stato letteralmente preso d’assalto dagli italiani!
Ringrazio Paolo per avermi segnalato la notizia!!
Thursday, May 17, 2007
Alla ricerca di un lavoro
Cercare un lavoro ti mette in una condizione di frustrazione e tristezza non indifferente, ha la capacità di farti sentire completamente inutile e di farti venire in testa un sacco di domande del tipo “ma chi me l’ha fatto fare di studiare??”.
Dopo 10 CV inviati e nessuna risposta positiva uno si intristisce e inizia a farsi venire dubbi (inutili) sullo stile usato nella lettera, sulla foto poco carina del CV, ecc…
Dopo 20 CV inviati, uno inizia a demoralizzarsi un po’.
Dopo 30 CV uno incomincia a farsi mille domande su se stesso, la sua vita, le scelte che ha fatto: tutto viene messo in dubbio e ci si pente da matti di non aver scelto di fare la pettinatrice, mestiere che avrebbe consentito non solo di guadagnare più di un neo-laureato in Italia, ma anche di sfoggiare sempre pettinature all’ultima moda e invidiatissime. Dopo questo stadio esiste solo più la depressione. Ora, se io non sono ancora arrivata a questo punto è solo perché accanto a me ho un ragazzo che mi sostiene, che mi ripete ogni giorno che non sono scema e che mi ricorda che gli affetti sono più importanti di un lavoro. C’è anche da dire che senza un lavoro non si mangia e non si può pagare l’affitto, ma questo è un dettaglio che la mia mente cerca di allontanare sempre più ad ogni rifiuto, cercando di mantenere uno stato il più possibile di equilibrio. Fino a che non telefoni ad un’azienda per avere notizie riguardanti il tuo CV e loro ti trattano male. Perché? Semplicemente perché tu hai osato presentarti cercando lavoro!! CHE ORRORE! Ora, mi sarebbe piaciuto chiedere a quel signore tanto simpatico che stava dall’altra parte della cornetta, si sente meglio a trattare a pesci in faccia dei giovani laureati senza più alcuna speranza di trovare un lavoro decente?? E’ questa la sua unica soddisfazione? Ha una vita cosi piatta e monotona? Lei, appena laureato, non ha dovuto cercare lavoro?? Ti verrebbe da dirgli tutto questo direttamente in faccia, spiattellato tutto d’un fiato, ma poi te ne stai zitta e torni a cercare annunci su internet, senza più molte speranze ormai…E poi, di che mi lamento, nel caso in cui non trovassi lavoro esistono sempre gli stage… GRATUITI!!! Per quelli ci sono un sacco di offerte…
Monday, May 14, 2007
Il pianeta che respira
Breathing earth è stato creato da David Bleja e vi consente di vedere per ogni stato del mondo i dati relativi alla produzione di CO2, alle nascite e alle morti. É un sito davvero interessante che consiglio a tutti voi.
I dati relativi alle immissioni di CO2 sono stati stilati dalle Nazioni Unite, quelli relativi alle nascite e morti da World Factbook. Per alcuni stati piú piccoli, non essendoci dati a disposizione, l’autore ha eseguito delle stime basate sulla popolazione, economia e i dati delle nazioni vicine piú rilevanti.
Inoltre Breathing earth calcola automaticamente quante sono le tonnellate di CO2 emesse, le nascite e le morti che sono avvenute nel mondo dal momento esatto in cui vi siete connessi al sito. Utilizzando questi dati, ho calcolato che negli Stati Uniti sono emessi in media 37 g di CO2 al minuto per ogni persona, mentre in Italia se ne producono circa 14 g al minuto per persona: vale a dire circa la metá!
Visitando questo sito è possibile davvero avere un’idea di quanto inquinamento produciamo e di come la vita scorre inesorabile e veloce...
Per calcolare invece la vostra impronta ecologica personale, cioé quanto contribuite ad insozzare il mondo semplicemente mangiando, spostandovi, consumando energia elettrica,... allora andate su questo sito.
Friday, May 11, 2007
La famiglia perfetta
Ecco l'esempio di famiglia che domani 12 maggio sarà celebrata a Roma durante il discutissimo Family day.
Credo che ci sia solo una famiglia di questo genere al mondo: la famiglia del Mulino Bianco. Ogni volta che vedo quella pubblicità, non so perchè, mi viene un certo nervoso. Forse perchè sono cosciente che una famiglia cosí non potrà mai esistere realmente. O forse perchè in quella famiglia sono sempre tutti cosí contenti e ridono in continuazione mentre si abbracciano e mangiano tarallucci che quando li vedo mi chiedo "come faranno questi qua a ridere sempre cosí?". Poi vedo la mole di fogli che ho sulla mia scrivania e penso al casino di cose che dovró fare domani, a come sia difficile avere un contratto di lavoro decente in Italia, ai libri e appunti che dovró studiare per l'Esame di Stato che è fra soli quindici giorni.... e proprio non capisco....
Wednesday, May 9, 2007
Meno di 25 anni? Stai lontano!
Oggi ero nella pausa-lavoro, mentre sorseggiavo un annacquato caffè, quando la mia attenzione è stata catturata da una notizia alquanto strana che potete trovare anche qui. Secondo questo “autorevole” giornale (bhe, mica tanto, è uno di quelli che ti regalano fuori dalle stazioni e scuole) il Palazzo Eynard a Ginevra, sede del municipio, sarebbe dotato di emettitori antigiovani. Questi sarebbero trasmettitori ad ultrasioni in grado di essere percepiti solo da orecchie giovani (meno di 25 anni) come quelle degli adolescenti. Lo scopo sarebbe proprio questo: tenere lontani dal palazzo gli adolescenti, che troppe volte si sarebbero resi colpevoli di atti vandalici. L’inventore di questo apparecchio sarebbe il premio Nobel inglese Howard Stapleton. A quanto pare appena la notizia si è diffusa questi sono stati subito rimossi perchè hanno dato origine ad una valanga di polemiche. Ora, d’accordissimo che bisogna punire i ragazzi che si divertono stupidamente a danneggiare i beni comuni, ma questo sistema non vi sembra un po’ esagerato??
Monday, May 7, 2007
Puzzi...
Avete presente la bella Keira Knightley, attrice di film come Star Wars: Episodio I e La Maledizione della prima Luna? Insomma, è la classica super gnocca, amatissima dal pubblico maschile. Non per altro nei film fa spesso la parte della seduttrice che fa innamorare tutti... Bene, c’è un piccolo problema, Keira Knightley è una super-gnocca-seducente solo se tenuta a debita distanza. Il problema? Non si lava. L’attrice ha dichiarato di non farsi spesso la doccia perchè il suo odore naturale è piuttosto muschiato. Avete capito bene. Intendiamoci, non è una notizia che ci sconvolge piú di tanto, almeno per noi comuni mortali che questa qui non avremo mai neppure l’occasione di avvicinarla.
Il punto è che quando ho letto la notizia subito ho pensato ad un altro fatto che mi ha stupito parecchio. Molte donne che vanno in palestra, finita la lezione non si lavano. Finora sono stata in due palestre ed in entrambe ho potuto constatare questo: cioé che dopo un’ora di gag, tonificazione, aerobica un sacco di ragazze non si fanno la doccia. Nella prima palestra, essendo le docce in comune, ho pensato: magari si vergognano.
Ma poi è successo anche nella seconda in cui le docce erano chiuse. Ma allora qual è il motivo? Pensavo che fosse una caratteristica dei ragazzi quella di lavarsi poco perchè fa molto figo, serie macho-uomo vissuto. A quanto pare non è cosí!! Forse è capitato solo a me di andare in due palestre frequentate da gente mediamente zozza, certo, ma è un po’ strana come coincidenza, non credete? Vabbè, scusate, era da un po’ di tempo che queste domande martellavano il mio cervello e a qualcuno dovevo pure farle!!
Thursday, May 3, 2007
I 5 libri più importanti della mia vita
Da giorni si aggira tra i blog l’ennesima catena.... fino a pochi minuti fa, la sottoscritta si era sempre dichiarata contro queste catene fino a che non mi sono imbattuta nel blog del Captain’s Charisma che mi ha gentilmente tirato in ballo... Non ho alternativa, anch’io devo svolgere il mio compitino!
Ma prima devo dire una cosa, mi piace leggere per cui ammetto che partecipo volentieri a questa catena ! Un unico rammarico, solo cinque i libri da citare?? Sigh...
Paula, Isabel Allende: La figlia di Isabel Allende, Paula, si ammala di una malattia mortale, la porfiria, ed entra in coma. L'Allende parla con la figlia in un dialogo destinato a rimanere senza risposta: la scrittura risulta l'unico mezzo con cui affrontare un dolore insopportabile. La scrittrice scrive per lei dei suoi amori, dei suoi dolori, crea per lei una catena con i personaggi e gli eventi della sua vita che spera la trattengano. Questo è il suo unico modo per tentare di tenerla in vita, tentativo vano perchè la figlia morirá nel 1992. Un libro molto toccante che arriva dritto al cuore.
L'Alchimista, Paulo Coelho: innanzitutto mi piacciono quasi tutti i libri di Coelho, per cui dovrei nominarne diversi in questa lista. Difficile individuare il piú bello, dovendo scegliere scelgo L’alchimista. Forse è quello che mi ha trasmesso di piú perchè non è una semplice storia, ma è la storia di una iniziazione. Santiago, un giovane pastore alla ricerca di un tesoro, intraprende un viaggio avventuroso, reale e simbolico. E leggendo il libro, è un po come se quel viaggio l’avessi intrapreso anch’io. L’obiettivo è raggiungere una concordanza con il mondo intero, riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato. E Coelho nel libro svela il modo per raggiungere questo traguardo: “Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose".
Cent'anni di solitudine, Gabriel Garcia Marquez: che dire, quest’uomo è un genio! In questo libro si raccontano cent’anni della famiglia Buendia, diversi personaggi compaiono, ciascuno con storie differenti e caratteristiche peculiari (che alcune volte sforano dalla normalità) ma senza mai cadere nella retorica. C’è una sorta di ciclicità, gli eventi spesso si ripetono e il cerchio alla fine del romanzo si richiude. Io ho trovato nella storia una certa affinità con i Malavoglia...
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi: sono particolarmente legata a questo romanzo perchè mi ricorda la mia adolescenza. Quando lessi per la prima volta questo libro avevo circa 15-16 anni e mi ricordo che me lo portavo a scuola e lo leggevo sottobanco, duante le ore di lezione. Allora era il mio romanzo preferito, tutto in lui era fuori dalle regole a partire dal modo in cui era scritto, contro ogni regola grammaticale. Rispecchiava bene lo stato in cui mi sentivo allora.
Di noi tre, Andrea De Carlo: la storia di tre amici raccontata per circa 20 anni. Mi piace perchè da’ un messaggio positivo: possono esistere amicizie cosi forti da poter superare gli anni e le prove della vita e una vita è ricca solo se invecchiando ad un certo punto ci voltiamo indietro e possiamo vedere le persone importanti, quelle che ci sono state sempre vicine negli anni. Mi piace credere che ció sia possibile...




